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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Alimentazione e carie nei bambini a Pistoia

Quando un bambino ha carie che tornano, prima di curare i denti leggo la sua giornata: cosa beve, quando mangia, cosa succede fra un pasto e l'altro.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»

Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia

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Alimentazione e carie nei bambini a Pistoia: la sala d'attesa dei bambini nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Alimentazione e carie nei bambiniDiario alimentare di tre giorni
Diario alimentare di tre giorniSi contano i momenti, non i grammiNella borraccia solo acquaMerenda che si finisce in pochi morsiDopo lo spazzolino della sera solo acquaControlli ogni 3-4 mesi finché il rischio cala

In sintesi

In questa pagina spiego come lavoro su alimentazione e carie nei bambini a Pistoia: perché chiedo alle famiglie un diario di tre giorni, perché conto i momenti in cui lo zucchero tocca i denti e non la quantità, quali bevande e quali merende pesano di più, cosa succede di notte e quali cambiamenti chiedo a casa.

Il legame fra alimentazione e carie nei bambini lo conoscono tutti i genitori, eppure la frase che sento più spesso è «ma non mangia dolci». Di solito è vera. Il punto è che i batteri della placca non distinguono fra una caramella e un succo di frutta: producono acido ogni volta che trovano uno zucchero.

Qui racconto il metodo che uso nello studio di Pistoia con le famiglie dei bambini che hanno carie: un diario alimentare di tre giorni, letto insieme, in cui cerco gli orari più che gli alimenti. Da quel foglio escono due o tre cambiamenti concreti, mai una dieta.

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Prima visita · 30 minuti · in studio a Pistoia
Dott.ssa Erika Schioppa
Odontoiatra
Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Mappa
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Ortodonzia, Ortodonzia invisibile, Odontoiatria per i bambini

Leggo l’agenda della Dott.ssa Schioppa…

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Silvana G.★★★★★

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Nicola B.★★★★★

Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀

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Perché conta quante volte lo zucchero entra in bocca e non quanto?

Perché dopo ogni zucchero la placca resta acida per una ventina di minuti e lo smalto perde minerali; poi la saliva lo ripara. Se gli episodi sono molti, la riparazione non arriva mai in fondo.

Me lo immagino come un conto corrente dello smalto: ogni contatto con uno zucchero è un prelievo, ogni ora tranquilla un versamento. Un bambino che fa colazione, pranzo, merenda e cena fa quattro prelievi. Lo stesso bambino con il tè freddo nello zaino, un biscotto in macchina e una caramella dalla nonna ne fa dieci, con una quantità di zucchero magari minore.

Per questo nel diario non conto grammi: segno una crocetta per ogni momento in cui qualcosa di diverso dall'acqua tocca i denti, e conto le crocette per giornata. Sopra le cinque o sei so dove cercare. È un conto che i genitori fanno da soli dopo la prima volta, e che un bambino di otto anni tiene con orgoglio.

  • Un dolce dopo il pasto. Si somma all'acido del pasto e lo spazzolino arriva poco dopo: è il momento meno costoso per lo smalto.
  • Lo stesso dolce a metà pomeriggio. Apre un episodio acido in un'ora in cui nessuno lava i denti: costa di più.
  • Lo stesso dolce spezzettato in due ore. Un pezzetto ogni dieci minuti tiene la placca in acido senza interruzione: è il caso peggiore.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Quali bevande fanno più danni ai denti dei bambini?

Quelle che si sorseggiano a lungo: succhi, tè freddi, bevande per lo sport, latte e cacao nella borraccia, e anche le versioni senza zucchero ma acide. L'acqua è l'unica che non apre un episodio.

La borraccia è la prima cosa che guardo nel diario. Un succo bevuto in due minuti a tavola conta uno; lo stesso succo sorseggiato dalle quattro alle sette fra compiti e parco conta dieci. Le gassate «zero» non nutrono i batteri ma sciolgono lo smalto direttamente, e nei ragazzini che le bevono ogni pomeriggio lo vedo sui bordi degli incisivi.

Il cambiamento che chiedo è uno: nella borraccia solo acqua, tutto il resto a tavola, in un bicchiere, in una volta. Non proibisco il succo; gli assegno un posto. Ai bambini lo dico così: le bevande dolci si bevono, non si tengono in bocca. Chi rifiuta l'acqua perché «non sa di niente», in due settimane senza alternative ritrova la sete.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Cosa metto nella merenda di scuola e cosa evito?

Qualcosa che si finisce in pochi morsi e non si attacca ai denti: pane, frutta fresca, un pezzo di formaggio. Evito merendine farcite, biscotti secchi, succhi e ciò che resta nei solchi dei molari.

La merenda delle dieci pesa più delle altre perché dopo nessuno si lava i denti fino a sera. I cibi che si impastano, cracker e biscotti compresi, lasciano amido e zucchero nei solchi dei molaretti per ore: gli amidi cotti, masticati, in bocca diventano zuccheri, e il pacchetto di cracker salati nel diario vale una crocetta piena. La frutta disidratata è una caramella.

Suggerisco di pensare la merenda come un piccolo pasto, non come un dolce: pane con poco olio, un frutto che si morde, un pezzetto di parmigiano. Se la scuola o la squadra impongono qualcosa di confezionato, si sceglie ciò che si finisce in pochi morsi e si fa seguire un sorso d'acqua.

  • Va bene. Pane, frutta da mordere, formaggio, yogurt bianco, frutta secca a guscio quando l'età permette di masticarla bene.
  • Con misura e a tavola. Succhi, biscotti, torte di casa: una volta, dopo il pasto, non nello zaino.
  • Da evitare come merenda. Merendine farcite, cracker sgranocchiati a lungo, caramelle gommose, frutta disidratata, bevande dolci.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Alimentazione e carie nei bambini a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Cosa succede di notte e perché le abitudini serali pesano di più?

Dormendo la saliva quasi si ferma, e ciò che resta sui denti all'ultimo sorso ci rimane tutta la notte: la pulizia della sera e l'ultimo bicchiere valgono più del resto della giornata.

Nel diario la colonna della sera è quella che leggo con più attenzione. Spesso trovo «denti lavati alle otto, latte con il miele alle nove, a letto»: i denti sono stati lavati prima di sporcarli. Lo stesso vale per lo sciroppo serale, la camomilla zuccherata, il biscotto per addormentarsi. Dopo lo spazzolino della sera entra solo acqua.

Nei più piccoli c'è il capitolo del biberon notturno, che ha una forma di carie riconoscibile e una strada per uscirne: ne parlo nella pagina sulla carie dei denti da latte. Qui aggiungo che il problema non è il biberon, è l'orario e il contenuto: dopo, i denti si puliscono con una garza anche se il bambino dorme già.

Lo spazzolino basta a compensare un'alimentazione sbagliata?

No. Lo spazzolamento toglie la placca due volte al giorno, ma fra una volta e l'altra lo smalto è in balia di quello che il bambino mangia. Le due cose lavorano insieme.

È la discussione più frequente con i genitori che spazzolano bene i denti dei figli e non capiscono perché le carie tornino: cercano l'errore nello spazzolino e l'errore è nel diario. Il dentifricio al fluoro aiuta lo smalto a riprendersi, ma un dente che riceve dieci episodi al giorno non ha ore tranquille in cui farlo. In questi bambini la vernice al fluoro in studio serve, e serve ancora di più ridurre le crocette.

Un dettaglio di tempi: dopo una bevanda acida lo smalto è temporaneamente più tenero e spazzolare subito lo consuma; meglio sciacquare con acqua e aspettare mezz'ora. Spazzolino e tecnica li racconto nella pagina sul dentista per bambini; qui mi interessa che le due colonne del diario, cibo e spazzolino, si leggano una accanto all'altra.

Come lavoro con le famiglie sull'alimentazione senza colpevolizzare?

Chiedo il diario, lo leggo con loro, scelgo con il genitore due cambiamenti alla portata e li verifico al controllo successivo. Niente liste di divieti: una famiglia cambia una cosa alla volta.

Il diario è un foglio semplice: tre giorni, di cui uno nel fine settimana, con ora, cosa e dove. Chiedo di scriverlo com'è, non come vorrebbero che fosse. Quando lo leggiamo non commento il menù: cerchio i momenti fra i pasti e la sera e chiedo al genitore quale sarebbe più facile da togliere. Quasi sempre lo sa già. Il bambino, dai sei anni, partecipa.

Nello studio di Pistoia questo lavoro lo faccio al controllo, insieme alla cura delle carie se ci sono, e lo riprendo a ogni visita con un diario breve. Quando l'alimentazione ha problemi più ampi, un peso che preoccupa il pediatra o una selettività estrema, non è materia mia: rimando al pediatra, e sui denti faccio la mia parte con fluoro e controlli più vicini.

Alimentazione e carie nei bambini a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la famiglia tipica che fa questo discorso con me ha un bambino di quattro-sette anni con la seconda o terza carie in un anno e un'alimentazione che considera sana: frutta, poche caramelle, niente bibite. Il diario rivela quasi sempre succhi «senza zuccheri aggiunti» a tutte le ore, biscotti secchi come merenda e il latte della sera dopo lo spazzolino. Non c'è un colpevole, c'è un orario da sistemare.

Nel Pistoiese vedo anche i ragazzini di nove-dodici anni che fanno sport nel pomeriggio e tornano con il tè freddo finito in auto e la merenda del bar del campo. Con loro parlo direttamente: capiscono il conto delle crocette e spesso lo tengono meglio dei genitori. Le famiglie che arrivano da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese e passano molto tempo in macchina sono quelle in cui la colonna «in auto» del diario è più fitta, ed è da lì che partiamo.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando non è questa la strada?

L'alimentazione non spiega tutto: in queste situazioni le carie hanno un'altra causa principale e insistere sul diario sarebbe sbagliato.

  • Smalto con un difetto di formazione. Chiazze opache o giallo-brune ben delimitate: quello smalto si caria anche con una dieta corretta e va protetto presto.
  • Farmaci che seccano la bocca o sciroppi quotidiani. Si organizza l'orario della dose e si rinforza il fluoro, senza toccare la cura prescritta.
  • Selettività alimentare marcata o bisogni speciali. Togliere i pochi alimenti accettati non è una strada: si lavora su orari, acqua e fluoro, con il pediatra.
  • Una sola carie con un diario pulito. Succede, soprattutto fra due molaretti stretti: si cura e si controlla, senza rivoluzionare la cucina di casa.
  • Carie profonde con dolore. Prima la cura, poi il diario: un bambino che ha male non ha bisogno di una lezione sulla merenda.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Visita e diario di tre giorni. Guardo i denti, conto le carie e consegno il foglio del diario da compilare a casa, con gli orari.
  2. 2Lettura insieme e due cambiamenti. Al controllo cerchio i momenti fra i pasti e la sera, scelgo con il genitore cosa togliere per primo e, se serve, applico il fluoro.
  3. 3Controlli ravvicinati finché il rischio cala. Ogni tre-quattro mesi con un diario breve; quando non compaiono macchie nuove, si torna ai sei mesi.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.

Giovanni B. · Recensione su Google

Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato

Dania S. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

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Domande frequenti: alimentazione e carie nei bambini a Pistoia

  1. 1. Il succo di frutta «senza zuccheri aggiunti» fa le carie?

    Sì: gli zuccheri della frutta spremuta sono liberi e disponibili per i batteri come quelli aggiunti, e il succo è acido di suo. La frutta intera è un'altra cosa, perché si mastica e la fibra rallenta tutto. Il succo si beve in un bicchiere, a tavola.

  2. 2. Il miele è meglio dello zucchero per i denti?

    No. Per la placca il miele è zucchero, e in più è denso e resta attaccato ai denti più a lungo. Il cucchiaino di miele nel latte della sera o sul ciuccio è una delle abitudini che trovo più spesso dietro le carie degli incisivi nei bambini piccoli.

  3. 3. I cracker salati sono una merenda sicura per i denti?

    No: sono amido cotto che in bocca diventa zucchero e si impasta nei solchi dei molari, dove resta fino a sera. Salato non vuol dire innocuo per i denti. La frutta secca a guscio, quando il bambino ha l'età per masticarla bene, è una scelta diversa.

  4. 4. Quante merende può fare un bambino al giorno?

    Una al mattino e una al pomeriggio, consumate in una volta e seguite da acqua. Il problema non è la merenda ma lo spiluccare continuo fra una e l'altra. Un bambino che ha fame più spesso può mangiare di più ai pasti, non più spesso.

  5. 5. Il latte della sera fa venire le carie?

    Il latte contiene uno zucchero, il lattosio, meno aggressivo degli altri ma non inerte, e di notte resta sui denti per ore. Se il bambino lo beve, i denti si lavano dopo, non prima. Se serve per addormentarsi, si pulisce la bocca con una garza anche a bambino addormentato.

  6. 6. Lo yogurt alla frutta va bene come merenda?

    Quello bianco sì, anche con un frutto tagliato dentro. Gli yogurt alla frutta e i dessert al cucchiaio confezionati hanno molto zucchero aggiunto e una consistenza che resta sui denti; nel diario li segno come un dolce, da mettere a fine pasto.

  7. 7. Bisogna lavare i denti subito dopo i dolci?

    Dopo un dolce sì, appena possibile. Dopo una bevanda acida, come succhi o gassate, meglio sciacquare con acqua e aspettare mezz'ora, perché lo smalto è momentaneamente ammorbidito e lo spazzolino lo consumerebbe. L'ideale resta non avere quelle bevande fra i pasti.

  8. 8. Quanto ci vuole perché un cambio di abitudini si veda sui denti?

    Le macchie bianche iniziali possono fermarsi e indurirsi in pochi mesi, soprattutto con il fluoro; le carie già formate non tornano indietro e vanno curate. Il segnale che le abitudini funzionano è un controllo senza lesioni nuove, e dopo due controlli così allungo gli intervalli.

  9. 9. Mio figlio ha carie ma il fratello, che mangia uguale, no: perché?

    Succede, e non rende inutile il diario. Cambiano la saliva, la forma dei solchi, il modo di spazzolare, i batteri ricevuti da piccoli. Per il bambino con le carie l'alimentazione pesa di più proprio perché ha meno margine: le stesse abitudini vanno strette a lui e larghe al fratello.

  10. 10. Chi segue le cure per alimentazione e carie nei bambini a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  11. 11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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