Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia
Recidiva dopo l'apparecchio a Pistoia
I denti erano dritti e non lo sono più. Non è un lavoro buttato: è un risultato che non è stato tenuto, e nella maggior parte dei casi si recupera con molto meno di quello che è servito la prima volta.
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»
Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia
I denti si stanno muovendo di nuovo?
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego come affronto la recidiva dopo l'apparecchio a Pistoia: come capisco di quanto si sono mossi i denti rispetto alla fine del primo trattamento, quando basta una mascherina nuova e quando serve rimuoverli, come scelgo fra un breve ritrattamento con gli allineatori e un fisso parziale, quanto durano, perché la seconda volta la contenzione non ha una scadenza e cosa dico a chi pensa di aver sprecato due anni da ragazzo.
La recidiva dopo l'apparecchio ha una storia che sento raccontare quasi con le stesse parole: l'apparecchio a tredici anni, la mascherina portata per qualche mese, poi persa in un trasloco o dimenticata in un cassetto, e un giorno, verso i trenta, una fotografia in cui gli incisivi inferiori sono di nuovo accavallati o lo spazio fra quelli superiori si è riaperto. La prima domanda che mi fanno è «ho buttato via due anni?». La seconda, subito dopo, «devo rifare tutto?».
A entrambe rispondo di no, quasi sempre. Nello studio di Pistoia vedo recidive ogni settimana, e il lavoro consiste nel misurare quanto si è mosso e nel scegliere la strada più piccola che riporta i denti dove erano: a volte una mascherina nuova, più spesso qualche mese di allineatori, raramente un fisso parziale. Il perché i denti si muovono dopo un apparecchio e come funziona il filo e la mascherina lo spiego nella pagina sulla contenzione; qui parlo di cosa si fa quando la contenzione non c'è stata.
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Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀
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Come capisco di quanto si sono mossi i denti dopo il primo apparecchio?
Confronto la bocca di oggi con quella di fine trattamento, se esistono fotografie o modelli di allora, e in ogni caso misuro sui modelli attuali l'accavallamento degli incisivi, gli spazi riaperti e il contatto fra le arcate: da questi numeri dipende quale delle tre strade propongo.
La prima cosa che chiedo è se ci sono documenti del vecchio trattamento: fotografie finali, modelli in gesso, una vecchia mascherina anche se non entra più. Quella mascherina è preziosa, perché conserva la forma dei denti al giorno in cui l'apparecchio è stato tolto: appoggiandola sul modello di oggi vedo esattamente quali denti si sono spostati e di quanto. Se non c'è nulla, lavoro sulla bocca attuale e sul racconto, che è meno preciso ma di solito sufficiente.
Poi misuro. Quanti millimetri di accavallamento ci sono sugli incisivi inferiori, se lo spazio riaperto fra i superiori è uno o sono diversi, se un dente si è solo inclinato o si è anche ruotato, e soprattutto se il morso di lato è rimasto quello corretto che il primo apparecchio aveva costruito. Questa ultima verifica è decisiva: finché canini e molari chiudono bene, la recidiva è un problema dei soli denti anteriori e si risolve con poco. Le gengive le controllo come in ogni adulto, con la sonda.

Quando basta una mascherina di contenzione nuova senza rimuovere i denti?
Quando lo spostamento è piccolo, dell'ordine di una frazione di millimetro su uno o due denti, e la persona lo nota ma non la disturba: in questo caso una mascherina costruita sulla posizione di oggi ferma le cose dove sono, e la correzione non si fa.
È la strada più semplice e la propongo più spesso di quanto si creda. Molte persone arrivano dopo aver notato un cambiamento minimo e temono che peggiori: hanno ragione a temerlo, perché senza nulla che li tenga i denti continueranno a muoversi, ma non è detto che si debba tornare alla perfezione della fine del primo apparecchio. Se il risultato di oggi è accettabile per chi lo porta, una mascherina notturna nuova e, se serve, un filo incollato lo congelano così.
Il patto è chiaro: quello che c'è resta, non migliora. Lo dico davanti allo specchio, indicando il dente di cui parliamo, perché la persona decida sapendo cosa sceglie. Alcuni, visto da vicino, decidono che quel mezzo millimetro possono tenerselo; altri preferiscono sistemare. In entrambi i casi la contenzione arriva subito, perché aspettare di decidere significa lasciare che si muova ancora. La vecchia mascherina che «entra un po' stretta» a volte si può ancora usare per riportare indietro uno spostamento minimo, ma solo se la giudico sicura.
- Si ferma e basta. Spostamento minimo, morso corretto, persona che lo accetta: mascherina nuova sulla posizione attuale ed eventuale filo incollato.
- Si riporta indietro con poco. Spostamento evidente ma confinato ai denti anteriori: qualche mese di allineatori, poi la contenzione definitiva.
- Si riapre un trattamento vero. Morso che è cambiato, denti ruotati, spazi ampi: fisso parziale o completo, e lo dico subito se è questo il caso.

Quando serve un breve ritrattamento con gli allineatori?
Quando lo spostamento si vede e disturba, riguarda i denti anteriori di una o di entrambe le arcate e il morso di lato è rimasto buono: è il caso più frequente di recidiva, e si risolve in genere con una serie corta di mascherine, da qualche mese a meno di un anno.
Gli allineatori trasparenti sono lo strumento naturale per le recidive, e per un motivo preciso: i denti che devono tornare al loro posto hanno già fatto quel viaggio una volta, l'osso attorno ha già una forma compatibile e i movimenti richiesti sono piccoli, quasi sempre inclinazioni e lievi rotazioni degli incisivi. Sono proprio i movimenti che la plastica controlla meglio. Il numero di mascherine è contenuto, i controlli sono distanziati e la vita quotidiana cambia poco.
Il limite sta nelle ore di uso: una recidiva nasce spesso proprio dalla difficoltà di portare una mascherina la notte, e chi non ha portato la contenzione deve chiedersi con onestà se porterà gli allineatori ventidue ore al giorno. Lo chiedo in visita senza giudizio, perché la risposta cambia lo strumento: a chi sa di non farcela propongo pochi attacchi fissi sui denti anteriori, che fanno lo stesso lavoro senza dipendere dalla costanza. Alla fine, in entrambi i casi, un filo incollato e una mascherina, questa volta per restare.

Quando la recidiva richiede un fisso parziale o un trattamento completo?
Quando il morso è cambiato oltre ai denti anteriori, quando un dente si è ruotato molto o quando gli spazi riaperti sono ampi: in questi casi i movimenti superano quello che le mascherine fanno con prevedibilità, e un fisso parziale sui denti anteriori, o più raramente un trattamento completo, è la strada onesta.
Non è la situazione più comune, ma esiste, e preferisco riconoscerla subito piuttosto che iniziare con gli allineatori e cambiare strada dopo sei mesi. Un incisivo laterale che si è girato di molti gradi, un canino tornato in alto, uno spazio riaperto fra gli incisivi superiori di parecchi millimetri, un morso che davanti si è approfondito: sono movimenti che chiedono il controllo della radice, e quindi un attacco incollato sul dente. Un apparecchio fisso parziale, da canino a canino, risolve molte di queste recidive in meno di un anno.
Il trattamento completo lo propongo solo quando la recidiva ha coinvolto il morso nel suo insieme o quando il primo trattamento, a ben guardare, era stato interrotto prima della fine: capita di vedere bocche in cui l'apparecchio è stato tolto per stanchezza con il lavoro a metà, e quello che oggi sembra una recidiva è il risultato che non è mai stato raggiunto. Lo dico con le fotografie e i modelli, e la persona decide se vuole completare il lavoro adesso o limitarsi a quello che la disturba.
- Fisso parziale. Attacchi solo sui denti anteriori, per rotazioni marcate e denti tornati in alto; in genere meno di un anno.
- Trattamento completo. Quando il morso è cambiato o il primo lavoro era rimasto a metà; dodici-ventiquattro mesi, come un trattamento nuovo.
- Misto. Una fase breve con il fisso per il movimento difficile e la rifinitura con le mascherine; si decide prima, sui modelli.
Perché dopo una recidiva la contenzione non ha più una scadenza?
Perché la bocca ha già dimostrato cosa fa senza: la stessa spinta che ha riportato i denti storti la prima volta è ancora lì, e dopo il ritrattamento agirà di nuovo. Il filo incollato resta, la mascherina si porta la notte con una frequenza che decidiamo ai controlli, senza una data di fine.
Alla fine del primo apparecchio, a tredici anni, la contenzione era una raccomandazione che si è persa fra mille altre cose. Dopo una recidiva è una consapevolezza: la persona ha visto con i suoi occhi cosa succede e di solito non ha bisogno di essere convinta. Il mio compito è rendere la contenzione sostenibile per decenni: un filo incollato dietro gli incisivi inferiori, e spesso anche superiori, che non si sente e non si vede, e una mascherina sottile per qualche notte a settimana, con la scatola accanto allo spazzolino.
La differenza rispetto alla prima volta è anche nei controlli: non lascio che la persona sparisca. Dopo un ritrattamento fisso un controllo a un mese, a sei mesi, a un anno e poi ogni anno insieme alla seduta di igiene, con la richiesta di portare la mascherina nella sua scatola per vedere se entra. Un punto del filo che si stacca va risistemato entro pochi giorni, non al prossimo richiamo. Chi ha fatto questa strada due volte, di solito, è il paziente più attento che ho.
Cosa dico a chi pensa di aver sprecato gli anni dell'apparecchio da ragazzo?
Che il primo trattamento ha fatto il lavoro grosso, correggere il morso e la posizione delle radici, e che quel lavoro è ancora lì; quello che si è perso è la rifinitura dei denti anteriori, cioè la parte più visibile ma anche la più facile da recuperare.
La delusione è comprensibile e la prendo sul serio, soprattutto quando a provarla è un genitore che ha accompagnato il figlio per due anni e oggi lo vede con i denti di nuovo storti a vent'anni. Il modo per rispondere è far vedere cosa è rimasto: nella maggior parte delle recidive i molari e i canini chiudono ancora bene, i denti che da ragazzi erano fuori arcata sono ancora dentro, e lo spazio che è stato creato c'è. Si sono mossi gli incisivi, cioè i denti più sottili e più esposti alle spinte di lingua e labbra.
Questo cambia la prospettiva sul ritrattamento: non è ricominciare da capo, è completare un lavoro con un'attenzione in più alla fine. I tempi sono una frazione di quelli della prima volta, lo strumento è più leggero e la persona, adulta, lo sceglie da sé. Alle famiglie dei ragazzi che seguo oggi racconto queste visite come il motivo per cui insisto tanto sulla contenzione: sapere come finisce la storia senza mascherina è il modo più efficace per non doverla rivivere.
Recidiva dopo l'apparecchio a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso
A Pistoia la recidiva me la porta soprattutto chi ha fra i venticinque e i quarant'anni, ha fatto l'apparecchio in un altro studio da adolescente e ha smesso la mascherina entro il primo anno. Arrivano con una fotografia sul telefono che mostra il cambiamento e con la domanda se si debba «rifare tutto». Con loro la visita è una misurazione: modelli, fotografie, sondaggio delle gengive e, se la trovano, la vecchia mascherina. Nella maggior parte dei casi esco con una proposta di pochi mesi di allineatori e una contenzione pensata per durare.
Nel Pistoiese vedo anche ragazzi di diciotto-vent'anni accompagnati da un genitore, che hanno tolto l'apparecchio tre o quattro anni prima e hanno perso il filo o smesso la mascherina al liceo. Qui la recidiva è spesso minima e la conversazione è soprattutto con il ragazzo, perché la contenzione, questa volta, la gestirà da solo. Da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese arrivano infine adulti con una mascherina vecchia che non entra più, convinti di poterla forzare: li fermo, perché una mascherina deformata su denti che si sono mossi può spingerli nella direzione sbagliata, e si riparte dalle impronte.
Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando il trattamento recidiva dopo l'apparecchio non è la scelta giusta?
Riportare indietro una recidiva è quasi sempre possibile; in queste situazioni, però, non è la cosa da fare subito o nel modo in cui viene chiesta.
- Forzare la vecchia mascherina. Una mascherina che non entra più si è deformata o i denti si sono mossi troppo: spingerla con i denti può danneggiare lo smalto o inclinare i denti nella direzione sbagliata.
- Gengive infiammate o ritirate sugli incisivi. Prima la seduta di igiene e, se serve, il parere del collega che si occupa di parodonto; poi si muove qualcosa.
- Un primo trattamento mai finito. Se il lavoro era rimasto a metà, chiamarlo recidiva porta a sottovalutarlo: si rivaluta come un trattamento nuovo, con onestà sui tempi.
- Chi non porterà la contenzione nemmeno questa volta. Senza filo né mascherina il ritrattamento è destinato a ripetersi: lo dico prima, e la decisione di iniziare è della persona.
- Recidiva minima che non disturba. Se il cambiamento è di una frazione di millimetro e la persona lo accetta, basta fermarlo: rimuovere i denti sarebbe un eccesso.
- Allineatori comprati a distanza per «rimettere a posto». Senza visita nessuno ha controllato gengive e morso: se si è già fatto, si riparte dalla visita e dalle radiografie che servono.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita con misurazione dello spostamento. Modelli e fotografie di oggi, confronto con la vecchia mascherina o le vecchie foto se esistono, controllo del morso di lato e delle gengive; si esce con la strada proposta e le alternative, per iscritto.
- 2Fermare, riportare indietro o ritrattare. Mascherina nuova sulla posizione attuale, serie corta di allineatori, fisso parziale sui denti anteriori o, raramente, trattamento completo; controlli secondo lo strumento scelto.
- 3Contenzione per restare e controlli negli anni. Filo incollato dietro gli incisivi e mascherina notturna, controlli a uno, sei e dodici mesi e poi ogni anno con l'igiene; un punto staccato si risistema entro pochi giorni.
Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.
Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: recidiva dopo l'apparecchio a Pistoia
1. Ho portato l'apparecchio a quattordici anni e ora ne ho trentadue: devo rifarlo tutto?
Quasi mai. La parte grossa del primo trattamento, il morso e la posizione delle radici, di solito è ancora lì; si sono mossi gli incisivi. Nella maggior parte dei casi bastano pochi mesi di allineatori o pochi attacchi sui denti anteriori, poi una contenzione fatta per durare.
2. Quanto dura un ritrattamento per una recidiva?
Dipende da quanto si sono mossi i denti: da tre-quattro mesi per un accavallamento lieve degli incisivi fino a meno di un anno per rotazioni più marcate con un fisso parziale. Un trattamento completo, da dodici a ventiquattro mesi, serve solo se il morso nel suo insieme è cambiato.
3. La vecchia mascherina entra ma stringe: posso usarla per rimettere a posto i denti?
Se è integra, non deformata e lo spostamento è minimo, a volte sì, per qualche notte e sotto controllo. Se non entra o fa male, no: una mascherina forzata su denti che si sono mossi può spingerli male. Portala in visita e lo valuto sul modello.
4. Perché la recidiva colpisce quasi sempre gli incisivi inferiori?
Perché sono i denti più sottili, con le radici più corte, stretti fra la lingua e il labbro, e con gli anni la mandibola continua a cambiare di poco e i molari spingono in avanti. Si accavallano anche in chi non ha mai portato l'apparecchio; dopo un trattamento senza contenzione lo fanno prima.
5. Si può recuperare una recidiva senza allineatori né attacchi?
Si può fermarla, non recuperarla: una mascherina nuova costruita sulla posizione di oggi impedisce che peggiori, ma non riporta indietro i denti. Se il cambiamento è minimo e lo accetti, è una scelta ragionevole. Se vuoi che tornino come alla fine del primo apparecchio, serve muoverli.
6. Dopo il ritrattamento mi metterà di nuovo il filo dietro i denti?
Sì, e di solito su entrambe le arcate, perché la bocca ha già mostrato di muoversi. Il filo è sottile, non si vede e non si sente dopo pochi giorni; sopra si porta una mascherina per la notte. Se un vecchio filo è ancora in bocca, lo controllo e spesso lo sostituisco con uno nuovo.
7. La recidiva può dipendere dai denti del giudizio spuntati dopo?
È l'ipotesi che tutti fanno, ma le prove a sostegno sono deboli: gli incisivi si accavallano anche in chi i denti del giudizio non li ha. Toglierli non raddrizza quello che si è mosso. Se hanno altri motivi per essere estratti, è un discorso a parte, con il collega che se ne occupa.
8. Ho uno spazio riaperto fra gli incisivi superiori: si richiude con gli allineatori?
Uno spazio piccolo sì, in pochi mesi; uno spazio ampio o che deriva da un frenulo del labbro molto spesso richiede un fisso parziale e a volte un piccolo intervento sul frenulo, per evitare che si riapra. Dopo la chiusura il filo incollato su quei denti è indispensabile.
9. Mio figlio ha vent'anni e ha perso la mascherina due anni fa: è tardi?
No. A vent'anni lo spostamento è di solito ancora piccolo e si recupera con poco, a volte con una serie breve di allineatori, a volte solo fermandolo con una mascherina nuova. La cosa importante è che la contenzione, questa volta, la gestisca lui: la visita la faccio parlando con lui, non solo con te.
10. Il ritrattamento costa come il primo apparecchio?
Di norma no, perché i movimenti sono pochi e i mesi meno; il preventivo dipende dallo strumento e dal numero di tappe e lo spiego per fasi dopo la visita. Cifre su questa pagina non ne trovi: nessuna recidiva è uguale all'altra finché non la misuro sui modelli.
11. Chi segue il trattamento recidiva dopo l'apparecchio a Pistoia?
Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.
12. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?
Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Studio Dentistico Dott.ri Palandri e Spinicci
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia (PT)
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