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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Le domande dei genitori a Pistoia

Sono le domande che mi fanno sulla porta, non sulla poltrona. Le ho raccolte qui con le risposte che do ogni giorno, per chi preferisce arrivare sapendo già come funziona.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»

Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia

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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

Le domande dei genitori a Pistoia: la sala d'attesa dei bambini nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Le domande dei genitoriUn adulto in sala, seduto, telefono via
Un adulto in sala, seduto, telefono viaSe piange ci si ferma, non si tiene fermoPrima visita 20-30 minutiUna frase vera a casa, il resto lo dico ioRadiografia solo con una domanda precisaFebbre: si sposta; raffreddore: si fa

In sintesi

In questa pagina spiego le domande dei genitori che ricevo come dentista per bambini a Pistoia e che non riguardano una cura precisa: se si può entrare in sala e cosa fare dentro, cosa succede se il bambino piange, quanto dura ogni tipo di appuntamento, cosa dirgli prima, se e come si fa una radiografia, chi può accompagnarlo e cosa fare se è malato il giorno della visita.

Le domande dei genitori che arrivano da me come dentista per bambini si dividono in due famiglie: quelle sui denti, a cui rispondo in visita e nelle pagine dedicate, e quelle sull'organizzazione, che mi vengono fatte al telefono, in sala d'attesa o mentre il bambino si infila la giacca. Sono le seconde a decidere spesso se l'appuntamento va bene.

Le ho raccolte qui, con le risposte che do nello studio di Pistoia: non sono regole rigide ma il modo in cui lavoro, e quando una famiglia ha bisogno di fare diversamente lo si decide insieme prima dell'appuntamento, non sulla porta.

Preferisci parlarne a voce? 0573 32937, rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00. Parlarne non impegna.

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Prima visita · 30 minuti · in studio a Pistoia
Dott.ssa Erika Schioppa
Odontoiatra
Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Mappa
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Ortodonzia, Ortodonzia invisibile, Odontoiatria per i bambini

Leggo l’agenda della Dott.ssa Schioppa…

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Silvana G.★★★★★

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Letizia F.★★★★★

Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!

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4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia · Prima visita con la dottoressa · Piano scritto, nessun impegno

Posso entrare in sala con mio figlio?

Sì, un adulto entra sempre con un bambino piccolo, si siede nel punto che gli indico, dove il bambino lo vede senza girare la testa, e tiene il telefono in tasca. Dai sette-otto anni propongo a volte che entri da solo, ma lo decide il bambino.

La regola dell'adulto solo non è una formalità: due genitori accanto alla poltrona, con due voci e due facce preoccupate, raddoppiano quello che il bambino deve gestire. Chi entra ha un compito, esserci, e un divieto, non parlare al posto mio. Se il bambino chiede qualcosa, la risposta è «chiedilo alla dottoressa». Il telefono sta via perché un bambino che vede il genitore guardare lo schermo capisce che quello che succede non è importante.

Quando propongo al bambino più grande di entrare da solo, lo faccio davanti al genitore e con la porta socchiusa: alcuni bambini davanti a mamma o papà recitano una parte che da soli non serve. Se dice di no, il genitore entra. Come conduco la visita e cosa guardo l'ho scritto nella pagina sul dentista per bambini.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

E se piange o non vuole aprire la bocca?

Succede, soprattutto sotto i quattro anni, e non rovina niente: mi fermo, lo lascio guardare la stanza da dove si sente al sicuro, faccio qualcosa al genitore o a un pupazzo, e riprovo una volta. Se non è giornata, chiudiamo con un gesto riuscito e ci rivediamo presto.

La domanda vera che il genitore mi fa è «mi vergognerò?». No. Un bambino che piange dal dentista non è maleducato e il suo genitore non ha sbagliato niente: sta reagendo a un estraneo che vuole mettergli le mani in bocca. Nei due minuti dopo il pianto non insisto e non negozio con premi: abbasso la voce, mi allontano di un passo, gli faccio tenere lo specchietto, e spesso basta.

Quello che non faccio è tenerlo fermo per finire, e lo dico prima perché il genitore non si aspetti che lo chieda a lui. Se il pianto non si ferma, l'appuntamento si chiude con qualcosa che il bambino ha fatto, anche solo essersi seduto, e si fissa una seconda visita breve a pochi giorni. Il metodo a tappe per i bambini già spaventati è nella pagina sulla paura del dentista.

  • Nei primi minuti. Mi fermo, abbasso la voce, lo lascio esplorare; il genitore resta seduto e non promette niente.
  • Se riprende. Riparto da un passo indietro, non da dove ci eravamo fermati, e chiudo appena ottengo una cosa in più.
  • Se non riprende. Si chiude con un gesto riuscito, si fissa una visita breve a pochi giorni, nessuno si scusa di nulla.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Quanto dura la visita e come organizzo la giornata?

Una prima visita venti-trenta minuti, un controllo quindici-venti, una cura venti-trenta: tempi pensati per un bambino, non per riempire l'ora. Meglio arrivare dieci minuti prima, con il bambino che ha mangiato e non viene da un pomeriggio di sport.

I dieci minuti prima servono al bambino più che alla segreteria: entra, vede la sala d'attesa, sente i rumori, e quando lo chiamo non viene strappato dalla macchina alla poltrona. L'orario giusto è quello in cui di solito è di buon umore: per molti il primo pomeriggio, per altri la mattina presto saltando un'ora di scuola. L'ultimo appuntamento della giornata, con un bambino stanco e affamato, è quello che riesce meno.

Dico sempre di far mangiare il bambino prima, perché a digiuno collabora peggio e perché dopo una cura con anestesia non potrà mangiare per un paio d'ore. Se l'appuntamento è una cura, i denti vanno lavati prima di uscire di casa. Un permesso di un'ora copre quasi tutto.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Le domande dei genitori a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Devo dirgli prima cosa succede?

Una frase vera e corta, il giorno stesso: «andiamo da una dottoressa che guarda i denti». Il resto glielo spiego io, perché devo essere io la persona che mantiene le promesse su quello che accadrà.

I genitori che preparano troppo e quelli che non dicono nulla sbagliano allo stesso modo: nel primo caso il bambino arriva con una storia già scritta, nel secondo scopre dove si trova quando vede il camice. La via di mezzo è una frase sola, senza aggettivi: niente «non fa niente», niente «sarà divertente», niente «devi fare il bravo».

Se il bambino ha già un appuntamento per una cura, la frase cambia poco: «la dottoressa ti aggiusta il dentino, ti spiega lei come». Non nominare l'anestesia né gli strumenti a casa: li introduco io con i nomi che uso nella stanza. Meno si dice a casa, più si può credere a quello che dico io.

Si può fare una radiografia a un bambino?

Sì, quando serve a rispondere a una domanda che guardando non si risolve, con la protezione e con una dose molto bassa per le piccole radiografie dentali; non si fa per abitudine, non si fa alla prima visita se non c'è un motivo, e se il bambino non riesce a stare fermo si rimanda.

La preoccupazione dei genitori è giusta e la risposta è nella parola «serve»: una piccola radiografia fra due molaretti che si toccano mi mostra una carie che da fuori non esiste; una panoramica a nove anni mi dice dove stanno i permanenti. In entrambi i casi cambia una decisione; se non la cambia, non la chiedo. La dose è bassa e si usa la protezione; il bambino tiene un piccolo sensore in bocca per pochi secondi.

Un bambino di tre anni di solito non ce la fa a tenere il sensore, e va bene così: si rimanda a quando riuscirà. Se avete già una radiografia recente fatta altrove, portatela, anche sul telefono. Quando servono per una valutazione ortodontica lo spiego nella pagina sull'ortodonzia per bambini.

  • Quando la chiedo. Molaretti che si toccano, dolore senza una carie visibile, un permanente che tarda, un trauma: una domanda precisa.
  • Quando non la chiedo. Alla prima visita di routine, in un bambino a basso rischio, o solo perché «si fa a tutti».
  • Come la facciamo. Si prova il sensore senza scattare, si mette la protezione, pochi secondi fermi; se non riesce, si rimanda senza insistere.

Il fratello può guardare? Può venire il nonno? E se ha la febbre?

Il fratello sì, se è tranquillo e ha già un buon ricordo dello studio; un nonno o un altro adulto sì, con una delega scritta del genitore e il consenso firmato prima; la febbre no, si sposta l'appuntamento, mentre un raffreddore senza febbre non è un motivo per rinviare.

Il fratello più grande che si siede a guardare è spesso un alleato prezioso: il piccolo vede qualcuno della sua famiglia sulla poltrona che ride e capisce più di cento spiegazioni. L'ordine giusto è grande prima, piccolo dopo. Il fratello che invece fa commenti o racconta storie aspetta fuori, e lo decidiamo al telefono quando si prenota.

Chi accompagna un minore deve poter decidere per lui: se vengono i nonni o una babysitter, serve una delega firmata da chi esercita la responsabilità genitoriale e, per qualsiasi cura, il consenso già firmato dal genitore: i moduli si chiedono alla segreteria prima dell'appuntamento. La febbre, una tosse forte o una malattia contagiosa sono motivi per spostare: un bambino che sta male non collabora e il ricordo resta. Un raffreddore si gestisce, con pause per respirare.

Le domande dei genitori a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia queste domande me le fanno soprattutto i genitori al primo figlio, prima della prima visita, al telefono con la segreteria o il giorno stesso sulla porta: «entro anch'io?», «e se piange?», «quanto ci mettiamo?». Sono domande d'ansia più che di informazione, e la risposta che aiuta di più è raccontare come andrà, così che il genitore entri sapendo cosa fare con le mani e con la voce. Chi entra tranquillo porta un bambino tranquillo, quasi sempre.

Nel Pistoiese vedo anche molte famiglie organizzate su più adulti: nonni che accompagnano dopo la scuola, genitori separati che si alternano, babysitter. Con loro la domanda è «chi può venire e cosa serve», e la risposta sta nei moduli di delega e di consenso preparati prima. Le famiglie di Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese chiedono spesso di concentrare fratelli e sorelle nello stesso pomeriggio, e si fa, con il bambino più ansioso per ultimo.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando non è questa la strada?

Ci sono richieste a cui rispondo di no, o «non oggi», e preferisco dirlo qui che sulla porta.

  • Due o tre adulti in sala. Uno solo entra; gli altri aspettano fuori. Non è una regola di spazio, è una regola per il bambino.
  • Il bambino tenuto fermo per finire. Non lo faccio e non lo chiedo al genitore; se un giorno una cura non può aspettare, la strada si decide insieme in visita.
  • Una visita con la febbre o una malattia contagiosa. Si sposta, anche la mattina stessa: la segreteria preferisce una telefonata a un bambino che sta male sulla poltrona.
  • Un minore accompagnato da un adulto senza delega. Posso visitarlo, ma non curarlo: il consenso lo firma il genitore, prima o in presenza.
  • «Approfittiamone e facciamo tutto oggi». Alla prima visita si guarda; una cura imposta il primo giorno a un bambino piccolo pesa sulle visite dei prossimi anni.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Al telefono. La segreteria chiede età, motivo e se il bambino è spaventato, dice chi può accompagnarlo e cosa portare; se servono deleghe, le manda prima.
  2. 2Il giorno della visita. Dieci minuti prima, bambino che ha mangiato, un adulto in sala seduto dove gli indico; io racconto ogni passaggio prima di farlo.
  3. 3Dopo. Il genitore esce sapendo cosa ho visto, cosa fare a casa e quando torniamo; se la visita è andata corta, la prossima è già fissata.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.

Domenico M. · Recensione su Google

Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato

Dania S. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

Il primo passo è una visita

Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

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4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia · Prima visita con la dottoressa · Piano scritto, nessun impegno

Prenota una visita a PistoiaChiama lo 0573 32937Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00

Domande frequenti: le domande dei genitori a Pistoia

  1. 1. Cosa devo portare alla prima visita di mio figlio?

    La tessera sanitaria, eventuali radiografie recenti anche sul telefono, l'elenco dei farmaci che prende e, se non lo accompagna un genitore, la delega e il consenso firmati. Un pupazzo di casa è benvenuto; il tablet meglio di no, nelle prime visite voglio che guardi me.

  2. 2. Può mangiare prima di venire?

    Sì, e lo consiglio: un bambino affamato è un bambino che collabora poco. L'unica eccezione riguarda alcune cure concordate in anticipo, per le quali la segreteria dà indicazioni specifiche. Dopo una cura con anestesia, invece, non mangerà per un paio d'ore.

  3. 3. Posso fare un video della visita per ricordo?

    Preferisco di no: il bambino si mette in posa o si distrae, e io con lui. Una fotografia in sala d'attesa, prima o dopo, va benissimo. Le immagini cliniche dei denti le scatto io e restano nella cartella, a disposizione della famiglia.

  4. 4. Mio figlio ha 11 anni: può venire da solo?

    No, finché è minorenne deve essere accompagnato da un genitore o da un adulto con delega. Può entrare in sala da solo, se vuole, mentre l'adulto aspetta fuori: è spesso l'età giusta per farlo, e lo propongo a lui.

  5. 5. Se mio figlio prende un antibiotico, la visita si può fare?

    Se non ha febbre e sta bene, sì: l'antibiotico non impedisce una visita né la maggior parte delle cure. Ditemelo all'inizio, insieme al motivo per cui lo prende, perché mi serve saperlo e perché alcuni sciroppi contengono zuccheri di cui parliamo.

  6. 6. Il bambino ha appena fatto un vaccino: aspettiamo?

    Se è di buon umore e senza febbre, la visita si fa. Se il giorno dopo il vaccino è stanco o irritabile, meglio spostare di qualche giorno: non c'è un motivo medico per rinviare, c'è un motivo di umore, e con i bambini l'umore conta.

  7. 7. Posso chiedere alla dottoressa di non fare nulla la prima volta?

    Non serve chiederlo: alla prima visita di un bambino non faccio cure, salvo urgenze che il genitore sa già di avere. Si guarda, si conta, si parla con il genitore. Se c'è qualcosa da curare, si fissa un appuntamento a parte e lo si prepara con il bambino.

  8. 8. Cosa succede se arriviamo in ritardo?

    Con i bambini i tempi sono stretti perché le visite sono brevi: con dieci minuti di ritardo si fa quello che si riesce, con più tempo la segreteria propone di spostare, per non far entrare il bambino di corsa. Una telefonata dalla macchina aiuta a riorganizzare.

  9. 9. Quante volte dovremo tornare dopo la prima visita?

    Se non c'è nulla da curare, al controllo successivo, in genere dopo sei mesi, prima nei bambini con un rischio di carie alto. Se c'è da curare, tanti appuntamenti brevi quante sono le zone da trattare, di solito uno o due, più il controllo.

  10. 10. Chi segue le cure per le domande dei genitori a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  11. 11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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