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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Allineatori o apparecchio fisso a Pistoia

Non è una preferenza e non è una questione di gusto: è una sequenza di domande, sempre nello stesso ordine, che in visita porta a uno dei due strumenti, o a tutti e due in tempi diversi.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»

Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia

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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

Allineatori o apparecchio fisso a Pistoia: una mascherina trasparente sul modello delle arcate, nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Allineatori o apparecchio fissoSei domande, sempre nello stesso ordine
Sei domande, sempre nello stesso ordinePrima il movimento, poi la personaFisso: lavora da solo, si vedeAllineatori: discreti, vivono delle oreSequenza dei due quando conviene al casoContenzione uguale per entrambi

In sintesi

In questa pagina spiego come scelgo fra allineatori o apparecchio fisso a Pistoia: l'ordine in cui peso il tipo di movimento, l'età, la collaborazione, l'igiene, l'estetica e la vita di tutti i giorni, i pro e i contro di ciascuno messi in fila, i casi in cui li uso in sequenza e cosa dico a chi chiede le mascherine quando serve il fisso, o il contrario.

«Allineatori o apparecchio fisso?» è la domanda con cui molti adulti e molti genitori di adolescenti entrano in studio, spesso con la risposta già in tasca. Il mio lavoro in visita è rimetterla in discussione nel modo giusto: non chiedendo quale piace di più, ma guardando cosa deve succedere ai denti e chi li porterà. I due strumenti li descrivo nelle loro pagine; qui parlo di come si sceglie.

Nello studio di Pistoia la scelta esce da sei domande in un ordine preciso, perché le prime possono rendere inutili le ultime: se il movimento richiede il fisso, l'estetica non entra in discussione. Racconto quell'ordine, i pro e i contro come li elenco a voce, e cosa succede quando la risposta non è quella attesa.

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Prima visita · 30 minuti · in studio a Pistoia
Dott.ssa Erika Schioppa
Odontoiatra
Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Mappa
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Ortodonzia, Ortodonzia invisibile, Odontoiatria per i bambini

Leggo l’agenda della Dott.ssa Schioppa…

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Silvana G.★★★★★

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Domenico M.★★★★★

Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.

Allineatori o apparecchio fisso a Pistoia: vuoi un parere sul tuo caso?

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4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia · Prima visita con la dottoressa · Piano scritto, nessun impegno

Allineatori o apparecchio fisso: da cosa dipende la scelta?

Da sei cose, in quest'ordine: il tipo di movimento da fare, l'età e lo stato della dentizione, la collaborazione che posso aspettarmi, l'igiene, l'importanza dell'estetica durante il trattamento e la vita quotidiana di chi lo porta. Le prime due possono chiudere la domanda da sole.

L'ordine non è casuale. Il movimento viene prima perché è un fatto fisico: ci sono spostamenti che una mascherina non controlla e che un attacco incollato sì, e nessuna preferenza li cambia. L'età viene seconda perché nei bambini in dentizione mista nessuno dei due è lo strumento.

Solo se le prime due domande lasciano aperte entrambe le strade entrano in gioco le altre quattro, che riguardano la persona: quanto posso contare sulle sue ore, come spazzola oggi, quanto le pesa farsi vedere con gli attacchi, che giornata ha. Qui non c'è una risposta giusta in assoluto: c'è quella giusta per lei.

  • Prima il caso. Movimento e dentizione: se uno dei due strumenti non può fare il lavoro, la scelta è già fatta e lo dico subito.
  • Poi la persona. Collaborazione, igiene, estetica, vita quotidiana: pesano quando entrambi gli strumenti sono tecnicamente possibili.
  • Infine il piano. Lo strumento scelto, la durata, le alternative scartate e perché: tutto scritto, così la decisione si può rileggere.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Quando il tipo di movimento decide da solo?

Quando servono spostamenti ampi delle radici, chiusure di spazi dopo estrazioni, denti da far scendere o rotazioni marcate: lì propongo il fisso. Quando il lavoro è un allineamento dei frontali, piccoli spazi o una recidiva, le mascherine sono una strada alla pari.

Il fisso trasmette la forza attraverso un attacco incollato e un filo: può tirare, spingere, ruotare e inclinare la radice con precisione. La mascherina avvolge la corona e spinge: un modo diverso di applicare la forza, con limiti che gli attachment riducono ma non cancellano. Quali movimenti riescono con gli allineatori l'ho scritto nella loro pagina; qui conta la conseguenza: il caso dice cosa può fare ciascuno.

C'è una zona grigia, più ampia di quanto si pensi, in cui entrambi arrivano al risultato con tempi e sedute diverse. È lì che la scelta passa alla persona. E c'è una terza possibilità: il fisso per alcuni mesi, per il movimento difficile, poi le mascherine per rifinire. La propongo quando permette a un adulto di avere gli attacchi per poco invece che per due anni.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Età e dentizione: quando la domanda non si pone?

Nei bambini con denti da latte in bocca, dove si lavora con apparecchi che guidano la crescita, né fisso completo né mascherine; nell'adolescente la risposta dipende da quanti permanenti sono spuntati e da chi, fra lui e i genitori, vuole davvero le mascherine.

Un bambino di otto anni con un palato stretto non sceglie fra allineatori e fisso: ha bisogno di altro, e lo racconto nella pagina sull'ortodonzia per bambini. Con un ragazzo di tredici anni la dentizione è spesso completa e i due strumenti tornano possibili, ma il colloquio lo faccio con lui, e la domanda sulla collaborazione gliela rivolgo direttamente.

Negli adulti l'età in sé non sposta la scelta; la spostano le condizioni della bocca: corone e impianti, gengive che hanno già perso qualcosa, restauri da rifare prima di muovere. Un adulto con denti molto restaurati può trovare nelle mascherine un vantaggio, perché non si incolla nulla; uno con una parodontite stabilizzata ha bisogno di forze leggere e controlli frequenti, e lì i due strumenti si confrontano caso per caso.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Allineatori o apparecchio fisso a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Collaborazione e igiene: come le peso davvero?

Chiedendo due cose diverse a due strumenti diversi: le mascherine chiedono costanza, ventidue ore al giorno per mesi; il fisso chiede precisione, uno spazzolamento accurato attorno a ogni attacco dopo ogni pasto. Chi fallisce con l'una non è detto che fallisca con l'altra.

Sono due tipi di disciplina. La persona ordinata, che segue le istruzioni, di solito porta bene le mascherine. La persona che vive a strappi e mangia a orari irregolari accumula ore mancate, mentre con il fisso ha un apparecchio che lavora anche quando non ci pensa. Glielo dico senza giudizio: è una descrizione, non una pagella.

L'igiene la guardo in bocca prima di discuterne: placca sui colletti, gengive che sanguinano, otturazioni attorno a cui si ferma il cibo. Se lo spazzolamento di oggi è scarso, il fisso rischia le macchie bianche attorno agli attacchi e le mascherine rischiano carie sotto la plastica, dove lo zucchero resta per ore. In entrambi i casi prima l'igiene migliora, poi si sceglie. Cosa chiedo di preciso su apparecchio e igiene è in una pagina a parte.

Pro e contro di allineatori e apparecchio fisso, messi in fila?

Il fisso lavora da solo, controlla tutti i movimenti e non si perde, ma si vede, cambia il modo di mangiare e chiede più pulizia; gli allineatori quasi non si vedono, si tolgono per mangiare e lavarsi, ma dipendono dalle ore, non fanno tutto e si possono perdere o dimenticare.

A voce li elenco così, e chiedo alla persona quale colonna la spaventa di più. La risposta è spesso immediata: c'è chi non sopporta l'idea di togliersi qualcosa dalla bocca al ristorante, e chi non sopporta l'idea di un filo che punge il venerdì sera. Nessuna delle due è sbagliata, se il caso permetteva entrambi.

C'è una voce che metto in entrambe le colonne: la contenzione dopo. Il filo incollato e la mascherina notturna arrivano alla fine di entrambi i percorsi, e chi sceglie gli allineatori perché «poi non voglio più niente in bocca» va fermato subito: la mascherina di contenzione la porterà comunque, di notte, per anni.

  • A favore del fisso. Lavora senza decisioni quotidiane, controlla radici e rotazioni, non si perde, va bene per i casi complessi e per chi sa di non essere costante.
  • A favore degli allineatori. Discreti, si tolgono per mangiare e pulire, nessun filo che punge, meno sedute in studio, adatti ai casi lievi e moderati.
  • Contro, per ciascuno. Il fisso si vede, limita alcuni cibi e chiede pulizia minuziosa; gli allineatori vivono delle ore di uso, non fanno tutti i movimenti, si macchiano, si dimenticano nei tovaglioli.

Cosa dico a chi chiede gli allineatori e serve il fisso, o il contrario?

Lo dico alla prima visita, con le fotografie e i modelli davanti, spiegando quale movimento non riuscirebbe con lo strumento richiesto. Poi offro le alternative vere: il fisso per un tempo breve, gli attacchi in ceramica, una sequenza dei due.

La conversazione più frequente è con l'adulto che vuole le mascherine per un caso che ha bisogno del fisso. Non dico «non si può»: mostro sul modello il dente che dovrebbe ruotare o scendere e spiego che una mascherina su quel movimento spinge a vuoto, e che dopo un anno ci ritroveremmo con una serie finita e il dente dov'era. Molti scelgono il fisso per il periodo che serve; alcuni rinunciano, ed è legittimo.

Il contrario capita con i genitori che vogliono il fisso per un figlio «perché così non può toglierlo», quando il caso è semplice e il ragazzo chiede le mascherine con convinzione. Lì parlo con lui: se la collaborazione c'è, lo strumento che desidera è anche quello che porterà meglio. Il caso è il primo criterio, la persona il secondo; la richiesta in sé non è un criterio, e lo scrivo nel piano con le ragioni.

Allineatori o apparecchio fisso a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la domanda arriva per lo più da adulti fra i venticinque e i cinquant'anni che hanno già deciso per le mascherine e vengono per una conferma, e da genitori di ragazzi delle superiori che vorrebbero evitare al figlio gli attacchi che hanno portato loro. Nel primo gruppo la visita a volte conferma e a volte no, e quando non conferma la differenza la fanno i modelli. Nel secondo il colloquio con il ragazzo decide più della radiografia.

Nel Pistoiese vedo anche persone che hanno già provato uno dei due altrove e non vogliono ripeterlo: chi ha tolto il fisso a sedici anni e non vuole rivederlo, chi ha abbandonato le mascherine dopo tre mesi. Con loro il criterio della collaborazione ha già una storia scritta. Da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese arrivano adulti che lavorano lontano da casa e chiedono quante sedute comporta ciascuna strada: è un criterio legittimo, e lo metto nella colonna della vita quotidiana.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando il trattamento allineatori o apparecchio fisso non è la scelta giusta?

La domanda «allineatori o fisso» in alcune situazioni è prematura o mal posta, e preferisco dirlo prima di rispondere.

  • Bambini in dentizione mista. Non è il momento di nessuno dei due: si guida la crescita con altri apparecchi e la scelta arriva anni dopo, se serve.
  • Gengive non curate. Con una parodontite attiva non si sceglie lo strumento, si cura il parodonto; la domanda torna quando l'osso è stabile.
  • Chi chiede lo strumento prima della diagnosi. Senza fotografie, modelli e le radiografie che servono non so quale movimento serva, e quindi non so quale strumento lo faccia.
  • Una scadenza a poche settimane. Nessuno dei due sposta i denti in un mese: il criterio della fretta non entra nella scelta, al massimo la rimanda.
  • La scelta fatta su un preventivo altrui. Confrontare lo strumento proposto da un altro studio con il mio senza aver visto il caso non ha senso: si riparte dalla visita, come spiego nella pagina sulla seconda opinione.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Visita con fotografie e modelli. Si guarda il movimento richiesto e la dentizione; se uno strumento è escluso, lo dico subito e spiego perché sul modello.
  2. 2Le quattro domande sulla persona. Collaborazione, igiene, estetica, giornata tipo: un colloquio franco, con il ragazzo se è lui a portare l'apparecchio.
  3. 3Piano scritto con l'alternativa. Lo strumento scelto, la durata, cosa avrebbe comportato l'altro e la contenzione finale, uguale per entrambi.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.

Giovanni B. · Recensione su Google

Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!

Letizia F. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

Il primo passo è una visita

Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

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Domande frequenti: allineatori o apparecchio fisso a Pistoia

  1. 1. Gli allineatori sono più veloci del fisso?

    Non di per sé. A parità di caso i tempi sono simili; le mascherine sembrano più rapide perché si usano più spesso nei casi semplici. Se le ore di uso mancano, diventano più lente del fisso, che lavora anche quando ci si dimentica di averlo.

  2. 2. Si può passare dagli allineatori al fisso a metà trattamento, o viceversa?

    Sì, e a volte è previsto dal piano: fisso per il movimento difficile, mascherine per rifinire. Un cambio non previsto nasce di solito da ore mancate o da un movimento che non risponde; si prendono nuove impronte e si riscrive il piano.

  3. 3. A 14 anni meglio il fisso o le mascherine?

    Dipende dal caso e da chi, fra il ragazzo e i genitori, vuole le mascherine. Se la dentizione è completa, il movimento lo permette e la richiesta è sua, le mascherine funzionano; se la richiesta è dei genitori e lui alza le spalle, il fisso è più sereno.

  4. 4. Il fisso fa più male degli allineatori?

    I fastidi sono diversi: con il fisso le guance si abituano agli attacchi nella prima settimana e i denti sono indolenziti dopo ogni cambio di filo; con le mascherine la pressione si sente a ogni cambio, per un giorno o due. Nessuno dei due è doloroso di continuo.

  5. 5. Posso sistemare solo i denti davanti con le mascherine?

    A volte sì, quando il morso posteriore è corretto e il problema è un affollamento lieve dei frontali. Se invece i denti davanti sono storti perché manca spazio o il morso è sbagliato, trattare solo quelli sposta il problema; lo si vede sui modelli alla visita.

  6. 6. Suono uno strumento a fiato: quale dei due?

    Con le mascherine si suona togliendole, e le ore si recuperano; con il fisso le labbra devono adattarsi agli attacchi, cosa che i musicisti fanno in qualche settimana, con la cera all'inizio. Lo dico in visita e lo metto fra i criteri della vita quotidiana.

  7. 7. Esiste una via di mezzo fra fisso e allineatori?

    Gli attacchi in ceramica del colore del dente, che riducono la visibilità del fisso sull'arcata superiore, e la sequenza dei due strumenti. L'apparecchio incollato dietro i denti è un'altra strada: non è quella che uso di solito e, se è adatta al caso, lo dico e indirizzo.

  8. 8. Ho corone e impianti: cambia la scelta?

    Può cambiarla. Su una corona si incolla un attacco con una procedura dedicata e si prende l'impronta per una mascherina senza problemi; un impianto non si muove con nessuno dei due e diventa un punto fermo del piano. Si decide con le radiografie davanti.

  9. 9. Chi decide alla fine, la dottoressa o il paziente?

    Il caso decide cosa è possibile, e quello lo stabilisco io con la documentazione. Fra le opzioni possibili decide la persona, informata dei pro e dei contro di ciascuna. Se la richiesta cade fuori da ciò che è possibile, lo scrivo nel piano e la decisione di procedere o no resta sua.

  10. 10. Chi segue il trattamento allineatori o apparecchio fisso a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  11. 11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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