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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia

Una chiazza bianca su un dente può essere nata prima che il dente spuntasse, oppure ieri. Dirlo a occhio non si può: si guarda il dente asciutto, si chiede la storia e si decide una cosa diversa per ogni caso.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»

Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia

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Macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia: spazzolino e specchietto sul piano di lavoro nello studio in cui riceve la Dott.ssa Erika Schioppa
Macchie bianche sui denti dei bambiniEsame a dente asciutto, con luce
Esame a dente asciutto, con luceStoria dei primi anni di vitaFotografie di confrontoProtezione e sigillature sullo smalto fragileRimineralizzazione, niente sbiancamentiControlli ogni 3-6 mesi

In sintesi

In questa pagina spiego come valuto le macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia: perché non sono tutte uguali, come riconosco l'ipomineralizzazione dei molari e degli incisivi, la fluorosi, la demineralizzazione iniziale e le macchie che restano dopo l'apparecchio, e cosa cambia nel trattamento di ciascuna.

Le macchie bianche sui denti dei bambini arrivano in studio con una domanda secca: «è una carie?». A volte sì, a volte è l'opposto, cioè uno smalto che ha un difetto dalla nascita e che la carie la rischia più degli altri; a volte è il segno di un eccesso di fluoro negli anni in cui il dente si formava; a volte è l'impronta lasciata da un attacco ortodontico. Le quattro cose si assomigliano a prima vista e si curano in modo diverso.

Qui racconto come le distinguo nello studio di Pistoia: cosa guardo nella forma, nei bordi e nella posizione della macchia, quali domande faccio sulla storia del bambino, e cosa propongo per ciascuna causa, dalla protezione di un molare fragile alla pazienza con una fluorosi che non peggiorerà. Più sotto i casi in cui non si fa nulla, e le domande dei genitori.

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Dott.ssa Erika Schioppa
Odontoiatra
Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Mappa
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Ortodonzia, Ortodonzia invisibile, Odontoiatria per i bambini

Leggo l’agenda della Dott.ssa Schioppa…

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Silvana G.★★★★★

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Dania S.★★★★★

Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato

Macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia: vuoi un parere sul tuo caso?

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4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia · Prima visita con la dottoressa · Piano scritto, nessun impegno

Perché le macchie bianche non sono tutte uguali?

Perché alcune nascono durante la formazione dello smalto e ci sono dal giorno in cui il dente spunta; altre compaiono dopo, su uno smalto sano che perde minerali. Le prime non peggiorano da sole, le seconde sì.

La domanda che faccio per prima ai genitori è: c'era già quando il dente è uscito? Non sempre lo ricordano, ma spesso sì. Una macchia nata nella formazione, come nell'ipomineralizzazione o nella fluorosi, ha bordi e distribuzione che seguono la storia del dente, e il dente intorno è altrimenti sano. Una macchia da demineralizzazione segue invece la placca: sta dove lo spazzolino non arriva, vicino alla gengiva, intorno a un attacco.

Poi guardo il dente asciutto, con una luce buona, perché bagnato di saliva molte macchie spariscono. Osservo se la superficie è liscia e lucida o opaca e ruvida, se il bianco è uniforme o sfuma nel giallo-bruno, se la macchia è simmetrica sul dente controlaterale. Con questi tre elementi e la storia, nella grande maggioranza dei casi la risposta è chiara senza strumenti.

  • Nata prima dell'eruzione. Ipomineralizzazione, fluorosi: bordi che seguono la storia del dente, nessun legame con la placca.
  • Nata dopo. Demineralizzazione da placca: lungo la gengiva, attorno agli attacchi, opaca e ruvida.
  • Il dente asciutto. Si giudica solo dopo averlo asciugato: bagnato, metà delle macchie non si vede.
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Com'è l'ipomineralizzazione dei molari e degli incisivi, e cosa faccio?

Chiazze ben delimitate, dal bianco crema al giallo-bruno, asimmetriche, sui primi molari permanenti e spesso sugli incisivi; lo smalto sotto è fragile, può sbriciolarsi e fa male al freddo. Si protegge, si sigilla, si ricostruisce dove serve.

È il difetto che oggi vedo più spesso, e che i genitori non conoscono per nome. I primi molari permanenti spuntano a sei anni con zone di smalto opaco, a volte già scheggiate, e il bambino si lamenta dello spazzolino e del gelato. Gli incisivi possono avere la stessa chiazza, più chiara. La causa sta in qualcosa accaduto nei primi anni di vita, mentre quei denti si formavano, febbri alte o malattie, e non si può più cambiare.

Quello che si può fare è molto. Un molare con una chiazza intatta lo sigillo e lo proteggo con vernice al fluoro a intervalli ravvicinati, come nella pagina sul fluoro; uno già scheggiato lo ricostruisco con un materiale adesivo, in sedute brevi e con un'anestesia più attenta, perché questi denti sono sensibili. Le sigillature le rifaccio più spesso, e i controlli sono ogni tre o quattro mesi, perché la carie su questo smalto corre.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Com'è la fluorosi e come la distinguo?

Striature o nuvole bianche diffuse, simmetriche, su più denti spuntati nello stesso periodo, con superficie liscia e lucida; non fa male, non peggiora, e nella grande maggioranza dei casi non richiede alcuna cura.

La fluorosi si riconosce per la simmetria: se la vedo sull'incisivo centrale destro, la trovo quasi uguale sul sinistro, e spesso anche sui molari, perché l'eccesso di fluoro ha agito su tutti i denti che si formavano in quegli anni. Le linee sono orizzontali e seguono il ritmo di crescita dello smalto; i bordi sfumano, non sono netti come nell'ipomineralizzazione. Al tatto il dente è liscio.

La distinzione pratica è questa: la fluorosi è un difetto estetico in uno smalto che regge bene, l'ipomineralizzazione è un difetto strutturale in uno smalto che cede. Davanti a una fluorosi lieve non faccio nulla se non spiegarla e, se c'è ancora un eccesso di fluoro in casa, correggerlo. Nelle forme più visibili, a crescita finita, esistono trattamenti di superficie che attenuano le macchie; nei bambini aspetto.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Com'è la demineralizzazione iniziale e perché è quella che mi preme di più?

Una macchia bianca opaca, gessosa, lungo il bordo della gengiva o fra due denti, su un dente che prima era lucido: è l'inizio di una carie, e l'unico stadio in cui si può fermare senza toccare il dente.

La riconosco dalla posizione prima ancora che dall'aspetto: sta dove la placca resta, cioè sul colletto degli incisivi superiori nei bambini piccoli, intorno ai molari in quelli più grandi, fra due denti che si toccano. Se passo una sonda con delicatezza la superficie è ruvida, e se chiedo al genitore quando è comparsa, la risposta è «di recente». È il segnale che lo smalto ha perso minerali ma non si è ancora bucato.

È la macchia su cui agisco subito, perché il tempo è contro. Lo smalto può riprendersi se tolgo la causa e lo aiuto: spazzolamento mirato in quel punto, zuccheri meno frequenti, fluoro a casa e in studio, fotografie per confrontare al controllo. Se la superficie si rompe, entriamo nel territorio della carie dei denti da latte o dei permanenti, e si cura.

  • Dove sta. Colletto, spazi fra i denti, intorno agli attacchi: dove lo spazzolino non arriva.
  • Com'è. Opaca e ruvida su un dente che prima era lucido; comparsa da poco.
  • Cosa si fa. Si toglie la causa, si rimineralizza, si fotografa e si rivede a tre mesi.

Cosa sono le macchie che restano dopo l'apparecchio fisso?

Sono demineralizzazioni che si sono formate attorno agli attacchi durante il trattamento e che si scoprono il giorno in cui si tolgono: aloni bianchi a forma di cornice, su denti che prima erano uniformi.

L'attacco incollato non rovina lo smalto; la placca che si accumula intorno, se resta lì per mesi, sì. Quando tolgo un apparecchio e trovo le cornici bianche, so già cosa è successo e so anche che il bambino se le aspetta, perché le avevo segnalate ai controlli. Le più lievi migliorano da sole nelle settimane successive, quando la saliva torna a lavorare sulla superficie libera e lo spazzolamento diventa facile.

Per quelle che restano, procedo per gradi. Prima qualche mese di rimineralizzazione, con fluoro e pulizia, senza sbiancamenti; poi, se la macchia è ancora evidente e il ragazzo ne soffre, esistono tecniche che infiltrano lo smalto con una resina e lo rendono otticamente simile al dente intorno, o che levigano lo strato più superficiale. Le valuto caso per caso. La vera cura, però, è prima: ai controlli dell'apparecchio fisso guardo lo smalto intorno agli attacchi a ogni seduta.

Cosa rispondo a «si tolgono»?

Dipende da quale macchia è: la demineralizzazione iniziale può sparire, la fluorosi lieve si lascia, l'ipomineralizzazione si protegge, le macchie dopo l'apparecchio si attenuano con pazienza e, se occorre, con tecniche di superficie.

Ai genitori spiego che «togliere» significa cose diverse. Una macchia da placca si toglie davvero, nel senso che lo smalto si richiude e torna lucido, se si cambia ciò che l'ha prodotta. Una macchia di formazione non si cancella, perché il difetto è dentro lo smalto, ma si può rendere invisibile o quasi con trattamenti che si scelgono a crescita finita, quando i denti hanno smesso di cambiare colore e posizione.

Quello che non faccio è trattare l'estetica di un bambino prima della sua salute. Un molare ipomineralizzato ha bisogno di protezione, non di apparire bianco; un incisivo con una chiazza da fluorosi non ha bisogno di nulla fino all'adolescenza. Fotografo tutto, scrivo in cartella che tipo di macchia è e quando la rivaluteremo, e ne riparliamo ai controlli, così la decisione estetica, se arriverà, sarà presa con calma e con il ragazzo che la chiede in prima persona.

Macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la richiesta più frequente è quella del genitore di un bambino di sei o sette anni che ha notato sui molari nuovi «dei pezzetti bianchi e gialli», spesso dopo che il bambino si è lamentato del freddo. È quasi sempre un'ipomineralizzazione, e la visita serve a dirlo chiaramente, a proteggere quei denti subito e a fissare controlli più ravvicinati del solito. Molte famiglie escono sollevate di avere finalmente un nome per una cosa che avevano attribuito allo spazzolamento, e che con lo spazzolamento non c'entra.

Nel Pistoiese vedo anche ragazzi che hanno appena tolto l'apparecchio altrove e si presentano per le cornici bianche sugli incisivi, con una domanda che è quasi un'accusa. Con loro ricostruisco la storia, fotografo, propongo qualche mese di rimineralizzazione prima di qualsiasi altra cosa e spiego che i trattamenti di superficie si decidono dopo, non il primo giorno. Le famiglie di Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese con più figli mi portano spesso il piccolo con le chiazze sugli incisivi da latte: lì la distinzione fra macchia di formazione e inizio di carie decide se si corre o si aspetta.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando non è questa la strada?

Non tutte le macchie bianche chiedono un intervento, e alcune richieste vanno frenate. In questi casi non tratto.

  • Fluorosi lieve in un bambino. È stabile e non fa male: si spiega, si corregge l'eccesso di fluoro se c'è ancora, e si rimanda ogni discorso estetico all'adolescenza.
  • Sbiancamento per coprire le macchie. Nei bambini non lo propongo, e sulle macchie di formazione spesso le rende più evidenti: non è la strada.
  • Trattamenti di superficie su denti appena spuntati. Lo smalto nuovo matura per mesi; infiltrazioni o levigature si valutano a crescita finita, non a sette anni.
  • Una macchia che è già una cavità. Se la superficie è rotta non si rimineralizza: si cura come una carie, e il fluoro torna utile per gli altri denti.
  • Richiesta di «un prodotto» senza visita. Senza sapere di quale macchia si tratta, consigliare un dentifricio o una vernice è tirare a indovinare: prima si guarda il dente asciutto.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1Visita a dente asciutto. Guardo forma, bordi, posizione e simmetria, chiedo da quando c'è e la storia dei primi anni, fotografo e dico di quale macchia si tratta.
  2. 2Una strada per ciascuna. Protezione e ricostruzione per l'ipomineralizzazione, rimineralizzazione per la demineralizzazione, attesa spiegata per la fluorosi, pazienza e poi tecniche di superficie per le macchie dopo l'apparecchio.
  3. 3Controlli con le fotografie. Ogni tre-sei mesi secondo la causa: confronto le immagini, verifico che lo smalto fragile sia protetto e aggiorno la decisione estetica, se c'è.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.

Domenico M. · Recensione su Google

Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.

Giovanni B. · Recensione su Google
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Domande frequenti: macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia

  1. 1. Le macchie bianche sui denti da latte sono le stesse dei permanenti?

    Le cause sono le stesse, ma sui denti da latte prevalgono la demineralizzazione da biberon notturno, sugli incisivi superiori, e i difetti di formazione legati alla gravidanza o ai primi mesi. In entrambi i casi vale la stessa regola: guardare il dente asciutto e chiedere da quando c'è.

  2. 2. L'ipomineralizzazione si può prevenire?

    No, perché nasce in un periodo in cui nessuno può intervenire sullo smalto in formazione, e le cause precise non sono del tutto chiare. Si può però intercettare presto: un controllo a sei anni, quando i primi molari permanenti spuntano, permette di proteggerli prima che si scheggino.

  3. 3. Perché i molari ipomineralizzati fanno male al freddo?

    Perché lo smalto poroso lascia passare gli stimoli fino alla dentina, che è viva. Il bambino evita di spazzolare quei denti, e così la placca si accumula proprio dove lo smalto è più debole. Proteggere la superficie riduce la sensibilità e permette di tornare a pulire bene.

  4. 4. Mio figlio ha usato il dentifricio degli adulti da piccolo: avrà la fluorosi?

    Non per forza. La fluorosi dipende dalla quantità ingoiata ogni giorno per anni, non da un tubetto sbagliato per qualche settimana. Se compare, è nelle forme lievi, con striature appena visibili. Lo verifico quando spuntano gli incisivi permanenti, e intanto si corregge la dose.

  5. 5. Una macchia bianca da carie iniziale quanto ci mette a sparire?

    Se la causa viene tolta, in tre-sei mesi la superficie torna liscia e lucida, anche se un alone più chiaro può restare. Lo verifico confrontando le fotografie: la macchia che non cambia o diventa ruvida è quella che mi fa pensare a una carie che avanza.

  6. 6. Si può coprire una macchia bianca con un'otturazione?

    Sui denti permanenti, a crescita finita, si può, con una ricostruzione sottile del colore del dente; nei bambini preferisco evitarlo, perché il dente cambia e la ricostruzione andrebbe rifatta. Per le macchie superficiali esistono alternative meno invasive, da valutare più avanti.

  7. 7. Le macchie dopo l'apparecchio si potevano evitare?

    Nella maggior parte dei casi sì, con una pulizia accurata intorno agli attacchi e meno zuccheri frequenti. È il motivo per cui durante un trattamento controllo lo smalto a ogni seduta e, se vedo le prime opacità, intensifico il fluoro e, se non basta, discuto con la famiglia se fermarsi.

  8. 8. Le macchie bianche sono contagiose o ereditarie?

    Non sono contagiose. Alcuni difetti di formazione hanno una componente familiare, e la tendenza alla carie, cioè alla demineralizzazione, si trasmette soprattutto con le abitudini di casa. Se un fratello maggiore ha avuto macchie, controllo il più piccolo con più attenzione fin dai primi denti.

  9. 9. Serve una radiografia per capire di che macchia si tratta?

    Di norma no: la distinzione si fa a occhio, sul dente asciutto, con la storia del bambino. La radiografia serve quando sospetto che sotto una macchia ci sia già una cavità fra due denti, o per controllare un molare ipomineralizzato molto distrutto prima di ricostruirlo.

  10. 10. Chi segue le cure per macchie bianche sui denti dei bambini a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  11. 11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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