Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia
Dente permanente che spunta dietro a Pistoia
Due file di incisivi in una bocca di sei anni spaventano chiunque le veda per la prima volta. È una delle situazioni più comuni che gestisco, e quasi sempre finisce senza fare niente, o con un gesto di pochi secondi.
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»
Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego cosa faccio quando un dente permanente spunta dietro il dente da latte a Pistoia: perché gli incisivi inferiori escono spesso in seconda fila, perché la scena non è un'emergenza, cosa controllo alla visita, quando tolgo il dentino e quando aspetto, come il permanente si porta avanti da solo e cosa cambia se succede sopra.
Il dente permanente che spunta dietro il dente da latte è la causa di una telefonata che riconosco dal tono: un genitore che, lavando i denti al figlio di sei anni, ha visto un dente nuovo crescere dietro gli incisivi inferiori, mentre quelli da latte stanno ancora al loro posto. Qualcuno ha già cercato «denti di squalo» e arriva convinto che si debba intervenire in giornata. Non è così, e lo dico subito al telefono.
Qui racconto come gestisco questa situazione nello studio di Pistoia: perché il permanente nasce lì, cosa guardo e cosa tocco in visita, come decido se il dentino va tolto o lasciato, cosa fa la lingua nelle settimane successive e perché la stessa scena sugli incisivi superiori merita più attenzione. In fondo i casi in cui non faccio nulla e le domande dei genitori.
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Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.
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Perché il dente permanente spunta dietro quello da latte?
Perché gli incisivi inferiori permanenti si formano dietro le radici di quelli da latte: se non riescono a consumarle, nascono verso la lingua e il dentino resta al suo posto.
Nell'arcata inferiore gli incisivi permanenti crescono per anni in una posizione arretrata rispetto a quelli da latte. Nella maggior parte dei bambini, risalendo, incontrano la radice del dentino, la riassorbono e ne prendono il posto. Quando la traiettoria è un po' più indietro del solito, o la radice resiste, il permanente la supera senza toccarla e affiora dietro, verso la lingua. Il dentino, con la radice intera, non ha motivo di cadere.
Non dipende da qualcosa che la famiglia ha fatto o non ha fatto. Contribuiscono lo spazio, perché in un'arcata stretta il permanente, più largo, cerca posto dove c'è, e la familiarità: spesso è successo anche a un genitore o a un fratello. Per questo, quando vedo la doppia fila, non cerco colpe ma misuro: quanto spazio c'è, quanto è mobile il dentino, quanto del permanente è già uscito.

È un'emergenza?
No. Non fa male, non si infetta, non danneggia il permanente: si può aspettare una visita normale nei giorni o nelle settimane successive, senza correre.
La scena colpisce perché è insolita, non perché sia pericolosa. Il permanente sta completando il suo percorso, il dentino sta semplicemente aspettando di essere spinto via, e in mezzo c'è un po' di gengiva che il bambino sente strana con la lingua. Niente di tutto questo peggiora in una settimana. Dico ai genitori di continuare a spazzolare entrambe le file con calma e di prendere il primo appuntamento comodo.
L'unica cosa da osservare nel frattempo è la mobilità del dentino. Se dondola, molte famiglie non hanno nemmeno bisogno di venire: il bambino lo perde da solo prima della visita e il permanente comincia subito a spostarsi. Se è fermo, la visita serve a decidere. Quello che chiedo di non fare è tentare di toglierlo a casa con un filo o con le dita se non viene via: fa male e non accelera niente.
- Non fa male. Il bambino sente qualcosa di strano con la lingua, non un dolore.
- Non si infetta. Due file di denti sono solo più difficili da spazzolare: si passa con attenzione dietro.
- Non rovina il permanente. Il dente nuovo è già formato: aspettare qualche settimana non ne cambia la forma.

Cosa faccio alla visita?
Tocco il dentino per sentire quanto si muove, misuro quanto permanente è uscito e quanto spazio c'è davanti, e decido: aspettare con una data, oppure togliere il dente da latte in seduta.
È una visita breve, costruita perché il bambino la ricordi come una cosa da niente. Gli faccio toccare il dente nuovo con la lingua e glielo mostro nello specchio, poi provo la mobilità del dentino con un dito: se oscilla bene, la decisione è quasi presa. Guardo quanto del permanente è emerso dalla gengiva e se l'incisivo dall'altra parte, quando c'è, sta facendo lo stesso percorso.
La misura dello spazio è il punto che il genitore non si aspetta. Se davanti c'è posto, il permanente scivolerà in avanti; se l'arcata è già stretta, il dente nuovo resterà un po' indietro anche dopo, e lo segno in cartella come dato per l'ortodonzia dei prossimi anni. Una radiografia qui serve di rado: la vedo a occhio. La chiedo solo se il dentino è fermo, non ha nessuna mobilità e sospetto che la sua radice sia tutta intera.

Quando si estrae il dentino e quando si aspetta?
Aspetto se il dente da latte dondola, anche poco: cadrà da solo entro qualche settimana. Lo tolgo se è saldo mentre il permanente è già fuori per metà o più.
La regola che uso è semplice e la dico ai genitori così: un dentino che si muove ha la radice già consumata e sta per andarsene; un dentino che non si muove con un permanente ormai alto non ha più niente che lo spinga, e tenerlo significa lasciare il dente nuovo per mesi in una posizione da cui dovrà risalire. In mezzo c'è un'area grigia, dove preferisco rivedere il bambino dopo tre o quattro settimane.
Quando decido di toglierlo, lo faccio nella stessa seduta se il bambino è tranquillo e la famiglia è d'accordo. Un gel sulla gengiva, qualche minuto di attesa, una quantità minima di anestetico, e il dentino viene via in un attimo, perché di radice ne ha poca o nessuna. Il bambino torna a casa con il suo dente in un sacchettino e un labbro un po' addormentato per un'oretta. Non è una cosa da rimandare a un'altra giornata per prepararlo: più la si racconta, più diventa grande.
- Si aspetta. Dentino mobile, permanente appena affiorato, bambino che lo muove da solo con la lingua.
- Si rivede fra tre-quattro settimane. Dentino poco mobile, permanente a metà: spesso nel frattempo cade.
- Si toglie. Dentino saldo, permanente alto quasi quanto i vicini, oppure gengiva irritata fra le due file.
Il permanente si sposta in avanti da solo?
Sì, nella grande maggioranza dei casi: una volta libero il posto, la lingua lo spinge verso il labbro per settimane e mesi, e il dente nuovo si allinea con i vicini senza apparecchi.
La lingua appoggia sugli incisivi inferiori migliaia di volte al giorno, a ogni deglutizione e a ogni parola, e quella pressione costante e leggera è sufficiente a portare un dente in avanti di qualche millimetro. È il motivo per cui non metto nulla in bocca a un bambino di sei anni per questa situazione: un apparecchio farebbe quello che la lingua fa già, con più fastidio. Ai genitori chiedo solo pazienza e fotografie col telefono ogni mese.
Il movimento non sempre è completo. Se lo spazio davanti era poco, il permanente avanza fino a dove può e resta un po' più indietro o ruotato rispetto ai vicini; non è un insuccesso, è l'informazione che userò più avanti. Lo rivedo a sei mesi per confrontare le posizioni, e se l'arcata è davvero stretta ne parliamo nell'ambito di un piano di crescita, senza fretta, quando sarà il momento.
E se succede sopra, agli incisivi superiori?
È più raro e merita più attenzione: sopra il permanente tende a uscire davanti al dentino o di lato, e un dentino che resta può deviarlo verso il palato, dove la lingua non lo riporta.
Nell'arcata superiore i rapporti sono invertiti: il germe dell'incisivo permanente sta davanti e più in alto, e di norma esce inclinato un po' verso il labbro, con qualche spazio fra un dente e l'altro che si chiude da solo negli anni successivi. Quando un incisivo superiore permanente compare dietro il dentino, verso il palato, il rischio è che poi chiuda dentro gli incisivi inferiori: un morso incrociato davanti, che non si corregge da solo.
Per questo, se la doppia fila è sopra, non aspetto come sotto. Tolgo il dentino prima, se il permanente è già visibile, e seguo il dente nuovo ogni poche settimane; se comincia a chiudere dietro gli inferiori, una placca semplice per qualche mese lo riporta davanti mentre il bambino è ancora piccolo. Una radiografia qui la chiedo più spesso, perché sopra ci sono anche denti in più o canini fuori strada che possono aver deviato l'incisivo.
Dente permanente che spunta dietro a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso
A Pistoia la scena si ripete ogni poche settimane: il messaggio con la foto di una bocca di sei anni aperta davanti al lavandino, due file di dentini sotto e la frase «è normale?». Rispondo che sì, lo è, che non c'è fretta, e fisso un appuntamento breve. In studio, metà delle volte il dentino si muove e il bambino se lo toglie da solo nei giorni seguenti; l'altra metà lo tolgo io in pochi minuti, e la famiglia esce sollevata di aver speso meno di quanto temeva, in ansia prima ancora che in tempo.
Nel Pistoiese mi capita anche la situazione opposta: un genitore che l'ha notato tardi, con il permanente già alto da mesi e il dentino ancora saldo, perché «pensavamo cadesse da solo». Qui il dente da latte lo tolgo subito e seguo il permanente più da vicino, perché la strada da fare in avanti è più lunga. Alle famiglie di Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese che hanno il bambino più piccolo in età di permuta dico di controllare dietro gli incisivi inferiori ogni tanto, quando lavano i denti la sera: è lì che compare, e prima si vede meglio è.
Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non è questa la strada?
Davanti alla doppia fila l'errore più comune è fare troppo. Ecco quando non tocco niente.
- Dentino che dondola. Si lascia al bambino: la lingua e una mela fanno il lavoro entro poche settimane.
- Permanente appena affiorato. Se si vede solo il bordo, la radice del dentino si sta ancora consumando: controllo fra un mese.
- Richiesta di un apparecchio per «raddrizzare» il dente nuovo. A sei anni ci pensa la lingua; un apparecchio adesso non ha senso e lo dico chiaramente.
- Bambino terrorizzato nel giorno della visita. Se il dentino non è un ostacolo urgente, si rimanda di qualche settimana: spesso cade da solo e il problema si risolve.
- Doppia fila sui molaretti. Non è la stessa cosa degli incisivi: un premolare che esce di lato con il molaretto fermo richiede una radiografia e un ragionamento sullo spazio, come spiego nella pagina sui denti da latte che non cadono.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Telefonata e appuntamento senza fretta. Si rassicura, si chiede se il dentino si muove e si fissa una visita breve nei giorni o nelle settimane successive.
- 2Visita: mobilità, spazio, decisione. Si tocca il dentino, si misura lo spazio davanti, si confronta l'altro lato; si aspetta con una data o si toglie il dente da latte in seduta.
- 3Controllo a sei mesi. Si confronta la posizione del permanente con le fotografie: se si è allineato si continua a osservare, se lo spazio manca lo si annota per il piano di crescita.
Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀
Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: dente permanente che spunta dietro a Pistoia
1. Perché li chiamano «denti di squalo»?
Perché gli squali hanno davvero file di denti in successione, e la bocca di un bambino con il permanente dietro il dentino ricorda quell'immagine. È un nome che fa sorridere i bambini e preoccupare i genitori; nella pratica descrive una fase di passaggio che dura poche settimane.
2. Può succedere a tutti e quattro gli incisivi inferiori?
Sì, ed è frequente che succeda a coppie: prima i due centrali, un anno dopo i laterali. Se è capitato con i primi, è probabile che capiti anche con i secondi, e il genitore che ha già visto la scena di solito arriva molto più tranquillo.
3. Il dente nuovo è più grande e giallo: è normale?
Sì. Gli incisivi permanenti sono più larghi di quelli da latte, hanno il bordo seghettato nei primi mesi e uno smalto più spesso che lascia trasparire una dentina più gialla. Il confronto con i dentini bianchi accanto accentua la differenza, che si attenua quando cambiano anche gli altri.
4. Devo togliere il dentino prima che il permanente esca del tutto?
Non è necessario: il permanente completa la sua eruzione anche con il dentino davanti. Il momento buono per toglierlo, se non cade da solo, è quando il dente nuovo è già alto a metà e il dentino non si muove. Prima di allora, spesso la natura fa prima di me.
5. Si può estrarre il dentino senza anestesia?
Se è molto mobile, a volte basta il gel sulla gengiva e un gesto rapido, con il bambino avvisato. Se ha ancora una parte di radice, uso una piccola quantità di anestetico: preferisco un labbro addormentato per un'ora a un bambino che sente tirare e perde fiducia.
6. Quanto ci mette il permanente a spostarsi in avanti?
Le prime settimane sono le più veloci, poi il movimento rallenta; in genere entro sei mesi il dente è dove può arrivare. Se davanti c'è spazio, si allinea; se lo spazio è poco, resta un po' indietro e lo si valuta più avanti con il resto della bocca.
7. Serve un apparecchio dopo la doppia fila?
Non per la doppia fila in sé. Può servire più avanti se l'arcata è stretta e i permanenti non trovano posto, ma quella è una valutazione che si fa a sei-sette anni per tutti i bambini, con o senza questa scena. La doppia fila è solo un indizio in più sullo spazio.
8. La gengiva fra le due file è rossa: devo preoccuparmi?
È frequente, perché la zona è difficile da spazzolare e il cibo si ferma. Si passa lo spazzolino con pazienza anche dietro il dentino, con una testina piccola, e il rossore sparisce quando il dente da latte cade. Se la gengiva è gonfia e dolente, è uno dei motivi per cui anticipo la visita.
9. È successo a me da piccolo: mio figlio lo avrà di sicuro?
Non di sicuro, ma più probabilmente. La posizione dei germi e la larghezza dell'arcata si somigliano in famiglia. Vale la pena guardare dietro gli incisivi inferiori quando il bambino ha cinque o sei anni e si lava i denti: è un controllo di due secondi.
10. Chi segue le cure per dente permanente che spunta dietro a Pistoia?
Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.
11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?
Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Studio Dentistico Dott.ri Palandri e Spinicci
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia (PT)
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Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Direttore Sanitario: Dott. Pietro Palandri
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