Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia
Prima visita dal dentista a 1 anno a Pistoia
Un appuntamento di un quarto d'ora in cui il bambino sta in braccio, apre la bocca per trenta secondi e torna a giocare. Il lavoro vero lo faccio con mamma e papà, su biberon, ciuccio e spazzolino.
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego come si svolge la prima visita dal dentista a 1 anno a Pistoia e perché la consiglio: cosa si fa davvero in quei quindici minuti con un bambino così piccolo, in che posizione lo guardo, cosa cerco sui primi dentini, di cosa parlo con i genitori e cosa invece non si fa.
La prima visita dal dentista a 1 anno suona strana a molti genitori: «ha quattro denti, cosa c'è da guardare?». La risposta è che da guardare c'è poco e da dire c'è molto. Le abitudini che decidono la salute dei denti da latte, il biberon della notte, il ciuccio, chi lava i denti e con che cosa, si fissano proprio fra i sei mesi e i due anni, e a quell'età nessuno le ha ancora spiegate alla famiglia.
Qui racconto come la conduco nello studio di Pistoia: in che posizione visito un bambino che non sa stare seduto su una poltrona, cosa controllo sugli incisivi appena spuntati e sulle gengive, quali domande faccio e quali risposte do, e cosa deliberatamente non faccio con un paziente di un anno. Più sotto le situazioni in cui questa visita non basta, e le domande dei genitori.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
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Perché la prima visita dal dentista si fa entro il primo anno?
Perché la carie dei denti da latte può cominciare pochi mesi dopo l'eruzione, quasi sempre per un'abitudine notturna che la famiglia non sa essere dannosa, e perché a un anno si possono ancora cambiare le abitudini senza fatica.
Le indicazioni correnti dicono entro i dodici mesi, o entro sei mesi dalla comparsa del primo dente. Il motivo è pratico: gli incisivi superiori spuntano fra i sei e i dodici mesi, e se il bambino si addormenta con un biberon di latte o succo, o poppa al seno più volte per notte senza che i denti vengano puliti, le prime lesioni compaiono prima dei due anni. A quel punto la cura è difficile, perché il bambino è troppo piccolo per collaborare.
Anticipare la visita significa incontrare la famiglia prima che l'abitudine abbia fatto danni. Un genitore a cui spiego a dieci mesi perché nel biberon della notte va solo acqua cambia in una settimana; lo stesso genitore a tre anni, con gli incisivi già scavati, deve affrontare una cura e un senso di colpa che non meritava. La visita a un anno serve a questo, e il bambino ne è quasi spettatore.

Cosa si fa davvero in una visita a un anno?
Il genitore si siede davanti a me, ginocchia contro ginocchia, con il bambino in braccio e la testa sulle mie gambe; in trenta secondi guardo denti e gengive con una luce e un dito guantato. Il resto è conversazione.
La posizione è tutto. Il bambino resta in braccio al genitore, che lo tiene di fronte a sé; poi lo reclina all'indietro, e la sua testa arriva sulle mie ginocchia. Io lo guardo dall'alto, il bambino guarda il genitore, e in questa posizione posso aprire la bocca con un dito, passare lo sguardo su ogni dente e sulle gengive, sentire con il polpastrello se una superficie è ruvida. Molti piangono, ed è normale: non è dolore, è protesta, e dura quanto dura il controllo.
Nei trenta secondi in cui la bocca è aperta conto i denti, guardo il colletto degli incisivi superiori a caccia di righe bianche opache, controllo le gengive, il frenulo del labbro e della lingua, e come i denti che ci sono si incontrano. Poi il bambino torna seduto e si consola in fretta. Da quel momento parliamo, e la parte della visita che cambia le cose è quella.
- La posizione. Ginocchia contro ginocchia con il genitore, bambino reclinato con la testa sulle mie gambe.
- Trenta secondi. Luce e dito guantato: denti, colletti, gengive, frenuli; niente strumenti rumorosi.
- Il pianto. È protesta, non dolore: finisce con il controllo, e non lascia traccia alla visita dopo.

Cosa guardo sui primi dentini?
Righe o chiazze bianche opache vicino alla gengiva degli incisivi superiori, placca che si vede a occhio, difetti dello smalto presenti dall'eruzione, gengive gonfie dove sta spuntando un dente e la sequenza con cui i denti stanno arrivando.
Il segno che cerco per primo è una linea bianca gessosa lungo il bordo della gengiva degli incisivi superiori: è l'inizio della carie legata al biberon o alle poppate notturne, e a questo stadio si ferma cambiando l'abitudine e pulendo i denti. Se la trovo, la visita cambia tono: non è più prevenzione, è una piccola urgenza di abitudini, con un controllo ravvicinato a due o tre mesi.
Guardo poi se sui denti appena usciti ci sono macchie o solchi presenti fin dall'inizio, che raccontano qualcosa accaduto nei mesi in cui si formavano, e che vanno protetti più degli altri; se la placca è visibile, cioè se nessuno sta ancora pulendo; se le gengive sono gonfie sui molaretti in arrivo. Annoto la sequenza di eruzione, che a quest'età ha una variabilità enorme e di cui parlerò con la famiglia per non farla preoccupare.

Di cosa parlo con i genitori?
Di cosa c'è nel biberon e quando, delle poppate notturne dopo l'anno, del ciuccio, di chi pulisce i denti e con che cosa, dei primi assaggi dolci, delle cadute che cominciano con i primi passi.
Le domande le faccio senza giudizio, perché le risposte sincere mi servono più di quelle giuste. Come si addormenta? Con il biberon, al seno, con il ciuccio? Cosa c'è nel biberon? Qualcuno gli passa uno spazzolino sui denti, e con quale dentifricio? Ha già assaggiato biscotti, succhi, tisane dolcificate? Da ogni risposta nasce un consiglio concreto, e cerco di darne non più di tre, perché una famiglia con un bambino di un anno ha poca memoria libera.
I tre che do più spesso: nel biberon della notte solo acqua, con un passaggio graduale; i denti si puliscono dal primo giorno, con una garza o uno spazzolino piccolissimo e una traccia di dentifricio al fluoro, le dosi le spiego nella pagina sul fluoro; e gli zuccheri, quando arriveranno, stanno nei pasti e non nelle mani tutto il giorno. Il resto, ciuccio e pollice compresi, viene nelle visite dopo.
- La notte. Biberon solo con acqua; dopo l'anno, poppate notturne seguite da una pulizia, o diradate.
- La pulizia. Dal primo dente, due volte al giorno, fatta da un adulto, con una traccia di dentifricio al fluoro.
- Gli zuccheri. Nei pasti, non fra i pasti; niente tisane dolcificate, niente ciuccio intinto nel miele.
Cosa non si fa in una visita a un anno?
Niente strumenti rumorosi, niente radiografie, niente pulizia professionale, niente cure se non c'è già una lesione, nessun tentativo di far stare il bambino sulla poltrona da solo.
A un anno non si fa nulla che il bambino possa ricordare come spiacevole. Non uso la sonda né l'aspiratore, non accendo nulla che vibri, non lo metto sulla poltrona: tutto avviene in braccio al genitore e con le mani. Le radiografie non hanno alcun senso a questa età, salvo un trauma, e la pulizia professionale nemmeno, perché su quattro denti la pulizia la fa la garza di casa.
Non faccio neppure previsioni sul futuro ortodontico: la forma delle arcate a un anno non dice nulla di affidabile su come saranno a sette, e non voglio che una famiglia esca con un'ansia in più. Quello che consegno è una fotografia di oggi, tre consigli e la data della prossima visita. Se trovo già una lesione, si organizza una cura a parte, con calma e con i tempi di un bambino così piccolo.
Cosa succede dopo la prima visita a un anno?
Un secondo controllo a sei o dodici mesi, secondo il rischio che ho visto; poi, intorno ai tre anni, la prima visita in cui il bambino partecipa da solo, che è un'altra storia.
La distanza del controllo successivo la decido in base a quello che ho trovato: se le abitudini sono buone e i denti puliti, ci rivediamo dopo un anno; se c'è un biberon da cambiare o una riga bianca da seguire, dopo tre-sei mesi. In mezzo, i genitori sanno che possono mandarmi una fotografia dei denti se qualcosa li preoccupa, e spesso questo evita un viaggio inutile o lo anticipa quando serve.
Il passaggio successivo è la visita in cui il bambino è il protagonista, intorno ai tre anni, che ha regole e ritmi diversi e che descrivo nella pagina sul dentista per bambini. Un bambino che ha già fatto due o tre controlli in braccio arriva a quella visita conoscendo la stanza, la mia voce e il fatto che da me non succede niente di brutto: è il vantaggio più grande di aver cominciato presto.
Prima visita dal dentista a 1 anno a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso
A Pistoia le famiglie che chiedono questa visita sono quasi sempre inviate dal pediatra, o sono genitori al primo figlio che hanno letto che si fa entro l'anno e vogliono capire se è vero. Arrivano con un bambino che spesso dorme nel passeggino e con un elenco di domande sul biberon e sul ciuccio. La visita dura un quarto d'ora, il bambino piange trenta secondi, e la famiglia esce con tre cose da cambiare o, più spesso, con la conferma che sta già facendo bene.
Nel Pistoiese vedo anche la situazione in cui questa visita è una piccola emergenza: un bambino di quattordici o sedici mesi con gli incisivi superiori già opachi lungo la gengiva, portato perché la mamma «ha visto una macchia». Lì il lavoro è sulle poppate notturne e sulla pulizia, con controlli ogni due-tre mesi e la vernice al fluoro, per fermare la lesione prima che diventi una cavità. Le famiglie di Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese con un fratello maggiore già in cura mi chiedono spesso di vedere il piccolo nello stesso appuntamento, e per questa età va benissimo così.
Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi per la scuola e il lavoro: le visite dei bambini si fissano spesso nel primo pomeriggio. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando non è questa la strada?
Una visita in braccio di un quarto d'ora è adatta alla maggior parte dei bambini di un anno, ma non a tutte le situazioni.
- Un dente rotto o spostato dopo una caduta. I primi passi portano i primi urti: è una visita urgente, con le sue regole, come spiego nella pagina sul trauma dentale.
- Gonfiore, febbre, rifiuto del cibo. Possono dipendere dai denti o da altro: prima il pediatra, poi, se serve, io in giornata.
- Incisivi già scavati. Non è più prevenzione: servono sedute brevi e ravvicinate per fermare e curare, organizzate a parte.
- Richiesta di una pulizia professionale. A un anno non ha senso: la pulizia la fa l'adulto a casa, e in visita gli insegno come.
- Aspettativa di risposte sull'apparecchio. A questa età non si prevede nulla sulla crescita delle arcate: se ne parla a sei anni, non prima.
- Un bambino malato il giorno della visita. Con febbre o raffreddore forte il controllo si rimanda: piangerebbe di più e io vedrei di meno.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita in braccio, entro il primo anno. Ginocchia contro ginocchia, trenta secondi di controllo, poi la conversazione su notte, pulizia e zuccheri; si esce con tre consigli scritti.
- 2Cambiamenti a casa e controllo a tre-dodici mesi. La distanza dipende da quello che ho visto: ravvicinata se c'è un'abitudine da correggere o una riga bianca da seguire, annuale se va tutto bene.
- 3Verso i tre anni, la visita del bambino. Quando è pronto a partecipare, cambia il formato: sale sulla poltrona, conta i denti con me, e il percorso continua con i controlli secondo il rischio.
Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Le cure dei bambini si pagano per prestazione, con il piano scritto consegnato alla prima visita quando c'è qualcosa da fare; la visita di controllo e la prevenzione hanno un costo per seduta indicato prima.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.
Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: prima visita dal dentista a 1 anno a Pistoia
1. Mio figlio ha un anno e nessun dente: devo venire lo stesso?
Si può aspettare il primo dente, ma non oltre i diciotto mesi: se a quell'età non è spuntato nulla, vale la pena vederci per escludere un ritardo che merita attenzione. Nel frattempo le regole sul biberon notturno e sugli zuccheri valgono già, anche senza denti.
2. L'allattamento al seno di notte fa venire le carie?
Il latte materno da solo, nei primi mesi, no. Dopo l'anno, poppate notturne frequenti su denti non puliti, soprattutto se durante il giorno arrivano anche zuccheri, aumentano il rischio sugli incisivi superiori. Non dico di smettere: dico di pulire i denti dopo l'ultima poppata della sera.
3. Come pulisco i denti a un bambino di un anno che non vuole?
Con il bambino sdraiato sulle gambe, la testa verso di voi, e un movimento rapido con una garza o uno spazzolino a testina minuscola. Non serve il consenso: serve la routine, sempre alla stessa ora. Dopo qualche settimana la protesta si riduce; il dentifricio al fluoro in traccia si usa fin da subito.
4. Il ciuccio a un anno è un problema?
No, a un anno è ancora un conforto utile, e ha un ruolo nel sonno. Chiedo solo di non intingerlo in nulla di dolce e di non reinfilarlo in bocca a ogni protesta durante il giorno. Il momento di ridurlo arriva verso i due anni, come spiego nella pagina su pollice e ciuccio.
5. I denti spuntano in ritardo: è un problema?
La variabilità è enorme: il primo dente può arrivare a quattro mesi o a quattordici. Mi preoccupo solo se a diciotto mesi non c'è ancora nulla, o se la sequenza è molto irregolare. Nel dubbio una visita breve basta a rassicurare, senza radiografie.
6. Le gengive gonfie e la febbre dipendono dai denti?
La dentizione può dare gengive gonfie, salivazione, irritabilità e qualche linea di febbre, ma una febbre alta o che dura va riferita al pediatra, perché i denti non la spiegano. Per il fastidio locale aiutano anelli freddi da mordere e un massaggio della gengiva con un dito pulito.
7. Il frenulo della lingua va tagliato?
Solo se limita davvero la funzione: difficoltà nella suzione nei primi mesi o, più avanti, nel muovere la lingua. Lo guardo alla visita, ma la decisione la prendono pediatra e chi segue l'allattamento, insieme ai genitori. Un frenulo corto che non dà problemi si lascia dov'è.
8. Posso usare un dentifricio senza fluoro per sicurezza?
Preferisco una traccia di dentifricio al fluoro, grande come un chicco di riso: è la dose pensata per chi non sa sputare, e protegge lo smalto appena spuntato. Un dentifricio senza fluoro pulisce ma non protegge. Le quantità per ogni età le spiego alla visita.
9. La visita a un anno costa fatica al bambino?
Trenta secondi di protesta in braccio al genitore, poi dimenticati. Non resta memoria negativa, e i bambini che tornano a due anni non mostrano nessuna paura della stanza. È la visita in cui il bambino lavora meno e la famiglia porta a casa di più.
10. Chi segue le cure per prima visita dal dentista a 1 anno a Pistoia?
Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.
11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?
Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Dove ricevo
Ortodonzia a Pistoia
Studio Dentistico Dott.ri Palandri e Spinicci
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia (PT)
0573 32937 · WhatsApp 331 6607774
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Direttore Sanitario: Dott. Pietro Palandri
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