Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia
Apparecchio e sport a Pistoia
Alla prima visita chiedo sempre che sport fa, e quante volte a settimana: il piano si adatta alla sua giornata, non il contrario. Nessuna attività si sospende per l'apparecchio.
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»
Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia
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Immagine illustrativa dell'ambiente di studio, ricostruita al computer: nessuna persona reale. I tempi e i risultati variano da persona a persona.

In sintesi
In questa pagina spiego come concilio apparecchio e sport a Pistoia: quali attività chiedono un paradenti e quale tipo va bene sopra gli attacchi, cosa fare se un attacco si stacca o un filo esce durante una partita, come comportarsi con gli allineatori in allenamento, cosa cambia per il nuoto e la palestra e come si continua a suonare uno strumento a fiato.
Apparecchio e sport è una domanda che arriva prima ancora del «quanto dura»: «deve smettere di giocare a calcio?», «e il judo?», «in piscina può andare?». La risposta breve è che non ho mai chiesto a nessuno di sospendere uno sport per un apparecchio. La risposta lunga, che è quella utile, dipende dall'attività e dal tipo di apparecchio.
Qui racconto cosa dico nello studio di Pistoia: quali sport considero a rischio di urto e cosa chiedo di indossare, come riconoscere un paradenti compatibile con il fisso, la procedura da seguire se qualcosa si stacca a bordo campo, come gestire le ore degli allineatori attorno ad allenamenti e gare, e il capitolo a parte dei musicisti.
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Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
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Si può fare sport con l'apparecchio?
Sì, tutti gli sport: cambia solo la protezione. Negli sport con contatto o con palla veloce serve un paradenti; negli altri non serve nulla, e con gli apparecchi mobili basta toglierli e riporli nella scatola.
Il rischio dell'apparecchio fisso non è che si rompa: è che, in un urto sulla bocca, gli attacchi taglino l'interno delle labbra e delle guance. Senza apparecchio un colpo sul labbro fa un livido; con gli attacchi può fare una ferita che richiede punti. Il paradenti serve a mettere uno strato morbido fra il metallo e la mucosa, oltre che a proteggere i denti.
Per questo divido gli sport in due gruppi, e lo faccio con il ragazzo davanti: calcio, basket, pallavolo, rugby, arti marziali, hockey, pallanuoto, sci con i pali, equitazione, skateboard e bici fuori strada stanno nel primo; corsa, nuoto in corsia, tennis, danza, ginnastica, palestra nel secondo. Il primo gruppo porta il paradenti; il secondo continua come prima.

Quale paradenti serve con l'apparecchio fisso?
Un paradenti pensato per chi ha gli attacchi: con un canale interno più largo che li accoglie senza incollarsi e un materiale che si adatta man mano che i denti si spostano. Quello classico da modellare in acqua calda, se non è di questo tipo, aderisce agli attacchi e rischia di staccarli togliendolo.
I paradenti su misura ricavati da un'impronta, i più protettivi per chi non ha l'apparecchio, hanno un problema con il fisso: i denti si muovono di settimana in settimana e in un paio di mesi il paradenti non calza più. Per questo durante il trattamento consiglio modelli preformati studiati per gli attacchi, che lasciano un margine e si sostituiscono quando diventano stretti.
Come si prova: deve coprire gli attacchi dell'arcata superiore fino ai molari, restare in sede a bocca aperta senza tenerlo con i denti, e permettere di parlare e respirare. Per chi ha attacchi anche sotto, o pratica sport dove i colpi arrivano dal basso, come le arti marziali, ne serve uno per entrambe le arcate. Il paradenti lo guardo al controllo, come il resto.
- Canale largo. Deve passare sopra gli attacchi senza aderire; un paradenti che si incolla li stacca quando lo si toglie.
- Rifatto quando stringe. I denti si spostano: un paradenti che non calza più va sostituito, non forzato.
- Mai la mascherina di contenzione o l'allineatore. Sono troppo sottili per assorbire un colpo e si spaccano.

Cosa fare se un attacco si stacca o un filo esce durante una partita?
Non è un'urgenza: si recupera il pezzo se possibile, si copre con la cera il punto che punge, si finisce la partita se non ci sono ferite e si chiama lo studio il giorno dopo per riattaccarlo entro pochi giorni.
Un attacco staccato di solito resta infilato sul filo e scorre: dà fastidio ma non fa male. Se è uscito del tutto va tenuto, perché spesso si può riutilizzare. Un filo che è scivolato da un lato e punge la guancia si copre con la cera, che consiglio di tenere nel borsone insieme al paradenti; se la cera non c'è, un pezzetto di gomma da masticare senza zucchero fa da tappo per poche ore.
Diverso è l'urto con ferita: un labbro tagliato dagli attacchi, un dente che si muove o che fa male a mordere. In quel caso la partita finisce lì e si viene visti in giornata, o si va al pronto soccorso se il sanguinamento non si ferma. Un dente colpito con l'apparecchio in bocca si comporta come senza: ne parlo nella pagina sul trauma dentale, che vale anche per i ragazzi.
- Attacco staccato. Si tiene il pezzo, si mette la cera, si avvisa lo studio: appuntamento entro la settimana.
- Filo che punge. Cera sulla punta; se è molto lungo, non tagliarlo da soli: ci penso io.
- Labbro tagliato o dente mosso. Si smette di giocare e si viene visti in giornata.

Allineatori e sport: si tengono o si tolgono?
Si tengono per quasi tutto: corsa, palestra, nuoto, bici, tennis. Si tolgono per gli sport con contatto, sostituendoli con il paradenti, e le ore senza vanno recuperate, perché le mascherine lavorano solo se stanno in bocca venti-ventidue ore.
Le mascherine sono sottili e, in un urto, si incrinano senza proteggere: per questo nello sport di contatto non sono un paradenti e non vanno indossate sotto di esso. Chi gioca a calcio tre volte a settimana le toglie per allenamento e partita, le ripone nella custodia e le rimette subito dopo la doccia; due ore per tre volte sono sostenibili, se il resto della giornata è pieno.
Negli sport senza contatto le tengo in bocca, con un'avvertenza: bere solo acqua. Le bevande sportive zuccherate o acide, bevute a sorsi per un'ora di allenamento con la mascherina addosso, sono il modo più rapido per cariare i denti sotto la plastica. Chi ne ha bisogno le beve a mascherina tolta e sciacqua prima di rimetterla.
Nuoto, palestra, ciclismo: cosa cambia con l'apparecchio?
Quasi nulla: l'acqua della piscina non rovina attacchi né mascherine, in palestra non serve il paradenti e in bici su strada nemmeno; attenzione solo alle discipline con rischio di caduta sul viso e alle gare in cui si beve di continuo.
Il nuoto è lo sport che più spesso i genitori temono per l'espansore o il fisso, e a torto: il cloro non intacca il metallo né il cemento, e l'apparecchio non si muove in acqua. L'unica attenzione è per chi fa pallanuoto, dove i colpi arrivano eccome. Con l'apparecchio mobile si nuota senza, nella scatola a bordo vasca, mai avvolto nell'asciugamano.
In palestra il tema è un altro: chi solleva pesi serra forte i denti, e con l'apparecchio può sentire gli attacchi delle due arcate toccarsi o un dente dolere nei giorni del cambio di filo. È normale e passa. In bici su strada e in mountain bike il rischio è la caduta: chi scende in discesa con il fisso in bocca porta il paradenti come un rugbista.
Strumenti a fiato e apparecchio: si può continuare a suonare?
Sì, con un periodo di adattamento di qualche settimana: gli ottoni, dove il bocchino preme sulle labbra, sono i più impegnativi; flauto, clarinetto e sax chiedono meno. La cera e, quando serve, un piccolo scudo morbido sugli attacchi aiutano nei primi tempi.
Chi suona tromba o corno appoggia le labbra contro i denti e preme: con gli attacchi la pressione si scarica su punti piccoli e nei primi giorni l'interno del labbro si arrossa. Si copre con la cera, si riduce la durata delle prove e si ricostruisce la resistenza in due o tre settimane. Ad alcuni musicisti levigo un attacco più sporgente; ad altri propongo un paralabbra morbido.
Con gli allineatori il discorso si rovescia: il suono cambia poco, ma la mascherina sull'arcata superiore può modificare l'imboccatura per qualche giorno e molti preferiscono toglierla per le prove lunghe e i concerti, recuperando le ore. Nei ragazzi che frequentano il conservatorio pianifico il cambio di filo lontano dai saggi, e lo stesso vale per gli esami e le gare importanti.
Apparecchio e sport a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso
A Pistoia la domanda sullo sport me la fanno soprattutto i genitori dei ragazzi che giocano a calcio o fanno arti marziali nelle società del quartiere, spesso con l'allenatore che ha chiesto un paradenti e nessuno che sa quale. Porto in visita due modelli di esempio, spiego la differenza del canale interno e chiedo che il ragazzo lo provi a bocca aperta davanti a me; se stringe già alla prova, non va bene. Ai genitori lascio scritto cosa fare in caso di attacco staccato.
Nel Pistoiese vedo anche adulti che pedalano, corrono e nuotano e che con gli allineatori vogliono solo sapere se la borraccia va bene: va bene se dentro c'è acqua. Qualche musicista, in genere ottoni della banda o studenti di conservatorio, viene con il timore di dover sospendere lo strumento: nessuno ha dovuto farlo, con qualche accorgimento e un po' di pazienza nelle prime settimane. Da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese capita che le partite siano nel fine settimana: per questo spiego cosa fare da soli fino al lunedì.
Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando il trattamento apparecchio e sport non è la scelta giusta?
Poche cose, ma chiare: ecco cosa sconsiglio a chi fa sport con l'apparecchio.
- Giocare a contatto senza paradenti «perché è solo un allenamento». La maggior parte dei labbri tagliati che vedo arriva dagli allenamenti, non dalle partite.
- Usare la mascherina di contenzione o l'allineatore come protezione. Si spaccano al primo colpo e non assorbono nulla.
- Un paradenti su misura rigido durante il fisso. In poche settimane non calza più: meglio un modello adattabile, rifatto quando serve.
- Tagliare da soli un filo che punge con le forbicine. Si rischia di ingoiare il pezzo o di graffiare la guancia: cera e appuntamento.
- Bevande sportive con gli allineatori in bocca. Zuccheri e acidi sigillati sui denti per un'ora: acqua, oppure mascherina tolta.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Prima visita con la domanda sullo sport. Chiedo quale attività, quante volte e con quale contatto; da lì scelgo apparecchio, protezione e calendario dei cambi di filo.
- 2Paradenti e kit per il borsone. Prova del paradenti a bocca aperta, cera, istruzioni scritte su cosa fare se qualcosa si stacca durante una partita.
- 3Controlli con il paradenti in mano. A ogni seduta verifico che calzi ancora e che le mucose siano integre; lo si sostituisce quando stringe.
Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Il personale sono gentile e molto professionale io mi trovo molto bene e fanno un buon lavoro.
Veramente professionali scrupolosi gentili e con serieta' garantita all' altezza del suo lavoro ottimo 🍀
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: apparecchio e sport a Pistoia
1. Il paradenti con l'apparecchio lo posso comprare in negozio?
Sì, purché sia un modello dichiarato compatibile con gli apparecchi fissi, con il canale interno più largo. Quello classico da modellare in acqua calda, se non è pensato per gli attacchi, vi aderisce e può staccarli. Portamelo al controllo: lo provo in un minuto.
2. Ogni quanto va cambiato il paradenti durante il trattamento?
Quando non calza più o quando è masticato ai bordi: con il fisso i denti si spostano e un paradenti che a settembre andava bene a dicembre può stringere. In genere uno ogni tre-quattro mesi, ma dipende da quanto cambia l'arcata in quella fase.
3. Mio figlio fa boxe o arti marziali: può mettere l'apparecchio fisso?
Sì, con un paradenti per entrambe le arcate e con la consapevolezza che un attacco staccato ogni tanto fa parte del percorso. Se i colpi al viso sono frequenti e il ragazzo è preciso nella gestione, gli allineatori, tolti durante l'allenamento, possono essere un'alternativa da valutare.
4. Si può fare sport il giorno in cui si mette l'apparecchio o si cambia il filo?
Sì. Nei due o tre giorni successivi i denti sono indolenziti a mordere e le guance devono abituarsi, ma correre, nuotare o allenarsi non peggiora nulla. Per uno sport di contatto conviene avere già il paradenti pronto da quel giorno.
5. L'apparecchio si può rompere con un colpo?
Un attacco può staccarsi e un filo piegarsi; l'apparecchio nel suo insieme non si frantuma. Non sono urgenze, salvo che un pezzo ferisca la mucosa. Se dopo un colpo un dente si muove o fa male a mordere, il problema è il dente, non l'apparecchio, e va visto in giornata.
6. Con l'espansore si può giocare a calcio?
Sì: è cementato ai molari e non si sposta con l'attività. Per gli sport di contatto il paradenti copre anche l'espansore, purché il modello sia abbastanza profondo. Le cautele di questo apparecchio riguardano i cibi appiccicosi, non lo sport.
7. Con l'apparecchio si può fare danza o ginnastica artistica?
Sì, senza paradenti: non ci sono urti sulla bocca. Nelle discipline con attrezzi o con cadute possibili, come la ginnastica agli attrezzi o il pattinaggio, lo consiglio per gli allenamenti più rischiosi. L'apparecchio mobile si toglie e si ripone nella scatola, mai in tasca.
8. Se si stacca un attacco il venerdì sera, cosa facciamo fino al lunedì?
Si mette la cera se dà fastidio, si evita di mordere cose dure da quel lato e si tiene il pezzo se è uscito. Non è un'urgenza: lo riattacco nei giorni successivi e il trattamento non si altera per un fine settimana. Il paradenti va comunque indossato.
9. Lo sport allunga la durata del trattamento?
No, se non si staccano attacchi di continuo. Ogni attacco perso ferma il movimento di quel dente finché non lo riattacco; chi gioca a contatto senza paradenti ne perde di più e può aggiungere mesi. Con la protezione giusta la durata è quella prevista per il caso.
10. Chi segue il trattamento apparecchio e sport a Pistoia?
Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.
11. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?
Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Dove ricevo
Ortodonzia a Pistoia
Studio Dentistico Dott.ri Palandri e Spinicci
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia (PT)
0573 32937 · WhatsApp 331 6607774
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Direttore Sanitario: Dott. Pietro Palandri
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