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Informazione sanitariaRiceve a Pistoia · Studio Dentistico Palandri e Spinicci
ERIKA SCHIOPPAOrtodonzia e odontoiatria per i bambini · Pistoia

Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia

Asimmetria della mandibola a Pistoia

Quando il mento devia da una parte: una mandibola che scivola per un morso crociato non è una mandibola cresciuta diversa, e nei bambini la prima si corregge.

4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia

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Asimmetria della mandibola a Pistoia: la Dott.ssa Erika Schioppa osserva la chiusura dei denti di un ragazzo in poltrona
Asimmetria della mandibolaProva di chiusura lenta
Prova di chiusura lentaFotografie del visoModelli delle arcateControlli ogni 4-8 settimaneValutazione intorno ai sei anniRadiografie solo se servono

In sintesi

In questa pagina spiego come affronto l'asimmetria mandibolare a Pistoia: come distinguo in visita un mento deviato che dipende dal morso da una differenza cresciuta nell'osso, perché nei bambini la prima si corregge con l'apparecchio e la seconda per ora si tiene sotto controllo.

Di asimmetria mandibolare si parla quando il mento non sta sulla linea di mezzo del viso. Prima di misurare qualunque cosa chiedo al bambino di chiudere i denti molto piano: molte deviazioni compaiono solo a bocca chiusa e spariscono appena la mandibola si rilassa. E questo cambia la risposta.

Nello studio di Pistoia la domanda me la portano quasi sempre i genitori, dopo una fotografia in cui il sorriso pende da un lato. Qui spiego come distinguo una deviazione funzionale da una scheletrica; del resto, compreso il morso crociato che ne è l'origine più frequente, ho scritto nella pagina madre.

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Dott.ssa Erika Schioppa
Odontoiatra
Albo Odontoiatri di Pistoia n. 307
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Mappa
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Ortodonzia, Ortodonzia invisibile, Odontoiatria per i bambini

Leggo l’agenda della Dott.ssa Schioppa…

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Silvana G.★★★★★

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Letizia F.★★★★★

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Che differenza c'è fra un'asimmetria mandibolare funzionale e una scheletrica?

Nella prima la mandibola scivola di lato per chiudere; nella seconda i due lati sono cresciuti diversi.

La deviazione funzionale è un adattamento. Se un lato del morso è crociato, o se un dente sporge e fa interferenza, la mandibola trova la chiusura spostandosi: il mento finisce fuori asse non perché l'osso sia storto, ma perché i denti lo obbligano. A bocca socchiusa, con i muscoli rilassati, torna al centro. È il primo segno che cerco, e di norma si vede in pochi minuti, senza bisogno di altro.

La differenza scheletrica è un'altra cosa: il corpo della mandibola, o il ramo che sale verso l'orecchio, ha una lunghezza diversa fra destra e sinistra. Qui il mento resta deviato anche a bocca aperta, la linea delle labbra appare inclinata e la differenza si legge anche nelle radiografie che servono. Non si corregge spostando i denti: dirlo subito evita di iniziare una cura che non può arrivare dove il genitore spera.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Come capisco in visita da che cosa dipende il mento deviato?

Confronto il mento a bocca aperta e a denti uniti: se devia solo chiudendo, l'origine sta nel morso.

Faccio sedere il bambino diritto, prendo come riferimento la linea fra i due incisivi superiori e gli chiedo di chiudere lentissimo. Il punto in cui il mento parte di lato mi dice quasi tutto: se lo scivolamento comincia appena i primi denti si toccano, c'è un'interferenza che guida la mandibola. Poi guardo come combaciano i molari a destra e a sinistra, e quanto è larga l'arcata superiore rispetto a quella inferiore.

Ai genitori chiedo da quando lo notano e se hanno fotografie di qualche anno prima: un mento centrato a quattro anni che devia a sette racconta una storia diversa da uno deviato da sempre. Guardo anche se il bambino mastica sempre dallo stesso lato, se dorme con la testa girata, se respira dalla bocca. Da soli questi dettagli non decidono niente, ma insieme indirizzano la valutazione e il momento del controllo.

  • Bocca aperta. Se il mento si ricentra, dipendeva dai denti.
  • Lo scivolamento. Conta dove comincia: primo contatto o chiusura.
  • Il viso intero. Occhi, labbra e mento sulla stessa linea?
Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)

Perché nei bambini un'asimmetria mandibolare funzionale si corregge con l'apparecchio?

Perché togliendo l'interferenza che la fa scivolare il mento si ricentra da solo.

Nel bambino la mandibola non è ancora fissata in una posizione: si abitua a quella in cui i denti si incastrano. Se l'arcata superiore è stretta da un lato, serve riportare la larghezza giusta; quando i denti si incontrano in modo simmetrico, la mandibola smette di cercare la deviazione. Quale strumento usare lo decido dopo la visita, e a volte è più semplice di quanto il genitore si immagini prima di entrare.

Quello che dico sempre ai genitori è che questo vale finché la deviazione è un'abitudine di chiusura e non una forma dell'osso. Aspettando, muscoli e articolazione si organizzano intorno alla posizione sbagliata. Per questo di norma una prima valutazione intorno ai sei anni è utile: non per iniziare qualcosa, ma per capire se il mento è fuori asse e perché. Nei più piccoli ne parlo anche nella pagina sull'ortodonzia per bambini.

Ambiente dello studio in cui riceve la Dott.ssa Schioppa a Pistoia (immagine illustrativa)
Lo studio in cui riceve la dottoressa

Asimmetria della mandibola a Pistoia

Studio a Pistoia dal 1988 (38 anni) · 4,8 su 5 con 35 recensioni Google

Non rimandare la valutazione: con i bambini e i ragazzi il momento giusto per intervenire dipende dalla crescita, e passa. Racconta cosa hai notato e ricevi un parere, con le alternative possibili, compresa quella di aspettare.

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Che cosa cambia quando l'asimmetria mandibolare dipende dall'osso?

Lo dico chiaramente: spostare i denti non modifica l'osso. Spiego cosa può dare l'ortodonzia e, se serve altro, indirizzo.

Quando la differenza sta nella forma dell'osso, l'ortodonzia può allineare i denti e rendere il morso funzionale, ma non sposta il mento. In alcuni casi l'allineamento rende il sorriso più armonico e alla persona basta così; in altri la richiesta riguarda il viso, e allora la strada passa da valutazioni che non faccio io: lo dico e indirizzo. Preferisco una risposta scomoda in visita a un'aspettativa delusa dopo un anno.

Nei bambini con una componente scheletrica evidente spesso la cosa giusta è osservare: fotografie all'inizio e ai controlli, un appuntamento ogni pochi mesi, la decisione rimandata a quando la crescita mostra dove sta andando. Ai genitori questo pesa, perché vorrebbero fare subito. Lo spiego così: una deviazione che aumenta anno dopo anno va seguita da vicino, una stabile si può aspettare, e in nessuno dei due casi si guadagna partendo troppo presto.

Una mandibola fuori asse può dare rumori o fastidio all'articolazione?

Può capitare in chi chiude di lato da anni, ma il rumore da solo non dimostra la causa.

Negli adulti che arrivano col mento deviato la domanda spesso non riguarda l'aspetto, ma lo schiocco all'apertura o la stanchezza dei muscoli la sera. Quando un lato lavora più dell'altro per anni, articolazione e muscolatura possono affaticarsi. Non è automatico: vedo asimmetria mandibolare marcata senza alcun sintomo e rumori in bocche con un morso regolare. Per questo valuto le due cose insieme, senza attribuire tutto alla mandibola storta fin dal primo appuntamento.

Se il quadro è soprattutto muscolare parto da qualcosa di semplice e reversibile; quando c'è di mezzo il digrignamento notturno ne scrivo nella pagina sul bite notturno. Muovere i denti di un adulto dolorante senza aver capito che cosa fa male è un errore che mi sento raccontare spesso. In caso di dolore acuto un analgesico da banco, se il medico lo ritiene, può aiutare, ma non toglie la causa.

Quali fotografie e quali esami mi servono per inquadrare una mandibola storta?

Fotografie, i modelli delle arcate e, solo se cambiano la decisione, le radiografie che servono.

Alla prima visita la parte più utile si fa a mani nude: la chiusura lenta, il confronto fra i due lati, la larghezza delle arcate. Le fotografie servono come riferimento fermo nel tempo, perché l'occhio si abitua e qualche millimetro in più di deviazione non si nota di mese in mese. Le radiografie che servono le chiedo quando il sospetto di una componente scheletrica cambia davvero la decisione clinica, e lo spiego prima.

Con i modelli in mano si vede una cosa che in bocca sfugge: appoggiandoli in posizione simmetrica, se i denti combaciano la deviazione è di chiusura; se non combaciano in nessun modo, la differenza sta nelle basi ossee. È anche il momento in cui spiego al genitore, con l'oggetto davanti, perché propongo una strada e non un'altra. Chi è già stato altrove e vuole un confronto può leggere la pagina sulla seconda opinione.

Asimmetria della mandibola a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso

A Pistoia la richiesta arriva quasi sempre dopo una foto di classe: il genitore nota che il sorriso pende da un lato e si preoccupa. Nella maggior parte dei bambini che vedo il mento devia perché un lato del morso è crociato e la mandibola si sposta per chiudere. Lo mostro alla madre con uno specchietto: le chiedo di guardare il mento mentre il figlio chiude piano, e quando lo vede partire non serve altra spiegazione. Quasi nessuno era arrivato pensando al morso. Da lì decidiamo se intervenire o rivederci fra qualche mese.

Nel Pistoiese vedo anche adulti che convivono da sempre con un'asimmetria mandibolare e si decidono quando compare un fastidio masticando, o quando un dente si rompe sul lato che lavora di più. Dai Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese molti arrivano con la stessa domanda: se il mento si può rimettere al centro. Dico come stanno le cose: i denti si possono allineare e il morso si può rendere più equilibrato, ma la simmetria del viso non si costruisce con l'apparecchio. Chi accetta questo confine di solito resta contento; chi cercava altro preferisco che lo sappia subito.

Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.

Quando il trattamento asimmetria della mandibola non è la scelta giusta?

Queste sono le situazioni in cui dico di aspettare o di rivolgersi altrove.

  • Differenza scheletrica. L'apparecchio allinea i denti, non cambia l'osso.
  • Asimmetria mandibolare stabile. Non cambia da anni e non dà sintomi.
  • Dolore in corso. Prima la causa del dolore, poi i denti.
  • Bambino non pronto. Senza collaborazione si rimanda, senza perdere occasioni.
  • Obiettivo sul profilo. Se conta il viso e non il morso, indirizzo.

Come si svolge il percorso, in tre passi?

  1. 1La visita. Guardo la chiusura, il viso e le arcate e dico da che cosa dipende.
  2. 2La cura. Se la deviazione è funzionale propongo lo strumento adatto all'età, deciso dopo la visita.
  3. 3I controlli. Di norma ogni quattro-otto settimane, con fotografie all'inizio e ai controlli.

Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.

Come si può pagare?

Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.

Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.

Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.

Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.

  • Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
  • Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
  • Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia

Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.

Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!

Silvana G. · Recensione su Google

Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato

Dania S. · Recensione su Google

Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!

Letizia F. · Recensione su Google
Leggi tutte le 35 recensioni su Google (4,8 su 5)

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Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

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Domande frequenti: asimmetria della mandibola a Pistoia

  1. 1. A che età si capisce se un'asimmetria mandibolare è funzionale o scheletrica?

    Un'indicazione si ha già alla prima valutazione, che in genere consiglio intorno ai sei anni: la prova di chiusura lenta dice molto. La conferma arriva nel tempo, perché una componente scheletrica si rivela seguendo la crescita con fotografie e controlli a distanza. Nei casi dubbi preferisco rivedere il bambino piuttosto che decidere subito.

  2. 2. Il mento deviato di mio figlio può dipendere da come dorme?

    La posizione nel sonno da sola non piega una mandibola. Può però accompagnare altre cose che conto di più: una chiusura abituale di lato, la respirazione dalla bocca, un lato del morso crociato. In visita chiedo come dorme perché è un indizio in mezzo ad altri, non perché sia la causa.

  3. 3. Un'asimmetria mandibolare può comparire dopo un trauma al viso?

    Sì, può succedere: un colpo importante al mento o alla zona davanti all'orecchio, soprattutto in un bambino in crescita, può lasciare una differenza fra i due lati che si nota anni dopo. Se c'è stato un trauma di cui mi parlate lo annoto sempre, perché cambia il modo in cui seguo quel bambino.

  4. 4. Una mandibola storta si nota di più nelle fotografie che allo specchio?

    Spesso sì, perché allo specchio l'occhio corregge da solo quello che vede ogni giorno. Una fotografia frontale, con la testa diritta e i denti uniti, mostra la deviazione con più onestà. È uno dei motivi per cui le fotografie le faccio all'inizio e ai controlli, sempre nello stesso modo.

  5. 5. L'asimmetria mandibolare può accentuarsi durante l'adolescenza?

    Può accentuarsi, perché il picco di crescita amplifica le differenze già presenti: un lato che cresce più dell'altro lo fa soprattutto in quegli anni. È il motivo per cui un'asimmetria mandibolare notata da bambino va rivista nel tempo, anche quando in quel momento si decide di non fare niente.

  6. 6. Gli allineatori trasparenti vanno bene con un'asimmetria mandibolare?

    Dipende dal caso e dall'età, non dallo strumento. In un adulto con una deviazione contenuta gli allineatori trasparenti possono essere adatti; in un bambino con un lato del morso crociato di solito serve altro. Lo decido dopo la visita e dico anche che cosa quello strumento non può fare.

  7. 7. Un adulto con mandibola fuori asse deve per forza curare l'articolazione?

    No. Molte persone convivono con una mandibola fuori asse senza alcun fastidio, e in quel caso non c'è niente da curare dal punto di vista dell'articolazione. Si valutano il morso, l'usura dei denti e i sintomi; se non ce ne sono, la scelta più ragionevole è controllare nel tempo.

  8. 8. Il mento deviato può influire sulla pronuncia o sulla masticazione?

    Sulla masticazione sì, perché i denti di un lato lavorano meno e col tempo si consumano in modo diverso. Sulla pronuncia succede meno, e quando ci sono difficoltà di linguaggio preferisco che le valuti chi se ne occupa. In visita controllo come il bambino morde un cibo consistente.

  9. 9. Mio figlio mastica sempre dallo stesso lato: c'entra con l'asimmetria mandibolare?

    Masticare sempre dallo stesso lato è spesso la conseguenza, non la causa: si mastica dove i denti combaciano in modo più comodo. In alcuni bambini però l'abitudine rinforza la deviazione, perché un lato lavora e l'altro riposa. Per questo in visita chiedo da che parte mastica e lo osservo mentre lo fa.

  10. 10. Posso portare mio figlio solo per capire se il mento è deviato?

    Certo, ed è un motivo sensato per venire. Una valutazione serve a capire se c'è qualcosa, da che cosa dipende e se è il momento di fare qualcosa o solo di controllare. Spesso il genitore esce sapendo che adesso non serve niente, e anche questa è una risposta.

  11. 11. Chi segue il trattamento morso crociato a Pistoia?

    Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.

  12. 12. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?

    Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.

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