Dott.ssa Erika Schioppa · Ortodonzia a Pistoia
Denti sporgenti a Pistoia
Incisivi che stanno in avanti, labbro che non li copre, la paura che si rompano in un urto: parto da qui, non dall'estetica.
4,8 su 5 · 35 recensioni Google dello studio di Pistoia«Mi sono trovata benissimo! Personale gentile e professionale, igiene dentale eseguita con cura. Consigliatissimo!»
Letizia F., recensione Google dello studio di Pistoia
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In sintesi
In questa pagina spiego come affronto i denti sporgenti a Pistoia: quando sporgono perché gli incisivi sono inclinati e quando perché la mandibola sta indietro, cosa faccio nei bambini e cosa cambia negli adulti.
I denti sporgenti sono gli incisivi superiori che stanno più avanti del dovuto, tanto che a volte il labbro non li copre. Chi mi chiama non parla solo di estetica: i genitori temono un dente rotto in un urto, gli adulti notano il profilo in una fotografia e vogliono sapere se è tardi.
Nello studio di Pistoia mi occupo di ortodonzia con la Dott.ssa Irene Bottacci. Qui spiego come distinguo un problema dei denti da una mandibola arretrata, cosa faccio nei bambini e cosa resta possibile da adulti; il lavoro con gli attacchi è raccontato nella pagina sull'apparecchio fisso.
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Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.
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I denti sporgenti dipendono dai denti o dalla mandibola?
A volte sporgono solo gli incisivi, a volte è la mandibola che sta indietro.
La differenza si vede guardando il profilo e il modo in cui i denti si incontrano. Se l'arcata inferiore è messa bene e solo i quattro incisivi superiori stanno inclinati in avanti, il problema è dei denti e si lavora sulla loro posizione. Se invece il mento appare piccolo e arretrato e tutta l'arcata inferiore sta dietro, i denti sporgono perché non trovano nulla davanti a loro, e il bersaglio cambia.
Quasi sempre le due cose convivono, in proporzioni diverse, e questo cambia quello che propongo. Nei denti inclinati di norma si ragiona sullo spostamento dentale e sul recupero dello spazio. Quando pesa la posizione della mandibola, nei ragazzi in crescita si può provare a guidarla; da adulti la crescita è finita e si lavora sui denti, accettando che il profilo cambi poco. Lo dico chiaramente in visita, prima di cominciare qualsiasi cosa.
- Il profilo. Di lato guardo se il mento sta indietro rispetto al labbro.
- L'inclinazione. Controllo se gli incisivi sono spinti avanti o messi dritti.
- Lo spazio. Misuro quanto manca nell'arcata: spesso sporgono per affollamento.

Perché nei bambini guardo i denti sporgenti presto?
Perché un dente che sporge si rompe più facilmente e la crescita non torna indietro.
Un bambino di otto anni che corre e cade appoggia prima i denti più avanzati. Se gli incisivi superiori sporgono e il labbro non li copre, l'urto li prende in pieno. È uno dei motivi per cui, in genere, la prima visita di ortodonzia si fa intorno ai sei anni: per capire se c'è un rischio da ridurre e con quali tempi. Ne parlo anche nella pagina sul trauma dentale nei bambini.
Nei ragazzi in crescita, poi, alcune cose si ottengono con più facilità di quanto si otterrebbero dopo. Non prometto cambiamenti del viso, perché la crescita non si comanda; dico però che quando la mandibola è arretrata e il ragazzo sta crescendo, di norma ho più strade a disposizione. Il momento in cui conviene partire lo decido dopo la visita, non per età anagrafica: a volte si aspetta e si controlla ogni pochi mesi.

I denti in avanti si rompono più facilmente?
In genere sì: un incisivo che il labbro non copre è più esposto agli urti.
Non è una certezza, è una probabilità più alta, e nei bambini che fanno sport di contatto conta. Per questo, quando vedo denti in avanti in un bambino vivace, parlo di protezione prima che di estetica: una protezione da usare nello sport, quando serve, si valuta in studio. Nella pagina su apparecchio e sport racconto come mi muovo con chi gioca a pallone, con chi va in bicicletta o in monopattino.
L'altra cosa che guardo è il labbro inferiore. Quando gli incisivi sporgono molto, spesso il labbro si incastra dietro di loro e li spinge ancora un po' più avanti, in un circolo che si autoalimenta. Succede anche che la gengiva davanti agli incisivi inferiori si irriti. Sono segni che annoto e che riprendo con fotografie all'inizio e ai controlli, perché mi dicono se la situazione sta ferma o sta peggiorando.

Che cosa cambia negli adulti con i denti sporgenti?
La crescita è finita: si lavora sui denti, non sulle ossa.
Quando un adulto mi chiede quali rimedi esistono per i denti sporgenti, la risposta onesta è che si può fare molto sull'allineamento e sull'inclinazione degli incisivi, molto meno sul profilo. Spesso serve ricavare spazio, e come ricavarlo lo spiego in visita, con le alternative. Nei casi in cui la discrepanza fra le due ossa è marcata, il limite dell'ortodonzia da sola esiste: se la strada giusta è un'altra lo dico e indirizzo a chi se ne occupa.
Gli adulti arrivano spesso perché la gengiva degli incisivi inferiori si è ritirata, perché un incisivo si è scheggiato di nuovo contro qualcosa o perché una fotografia non piace. Il percorso in bocca somiglia a quello di un ragazzo: attacchi fissi oppure mascherine, con controlli regolari e una contenzione alla fine. Le differenze stanno nei tessuti, nei tempi e nella pazienza, e ne parlo nella pagina sull'ortodonzia per gli adulti.
Che cosa misuro in visita sugli incisivi sporgenti?
Di quanto gli incisivi stanno davanti agli inferiori; poi profilo, labbro e spazio nell'arcata.
La visita comincia dalle domande: da quando lo notate, qualcuno in famiglia ha la stessa bocca, c'è stata una caduta, il bambino dorme con la bocca aperta. Poi guardo la bocca con il paziente seduto e in piedi, perché il profilo a riposo dice più di quello sulla poltrona. Prendo le impronte o i modelli quando servono, le fotografie all'inizio e ai controlli, e le radiografie che servono per capire radici e ossa.
Alla fine metto insieme tre informazioni: di quanto sporgono, perché sporgono e quanto tempo di crescita resta. Da lì esce una proposta, che spiego con parole semplici al genitore e, se ha l'età per capirlo, anche al ragazzo. Non decido nulla il primo giorno se mancano dati: preferisco rivedere il caso con le radiografie in mano. La scelta fra attacchi e mascherine viene dopo, quando il problema è chiaro e condiviso.
Il ciuccio e il pollice spingono i denti in avanti?
Se l'abitudine continua dopo i tre o quattro anni, in genere sì.
Il dito o il ciuccio tenuti in bocca molte ore al giorno lavorano sempre nella stessa direzione: spingono avanti i denti di sopra e indietro quelli di sotto. Lo stesso fa, a volte, la lingua appoggiata fra gli incisivi. Nei bambini piccoli non drammatizzo e non colpevolizzo nessuno: dico quando conviene smettere e in che modo, senza punizioni e senza sorprese, perché la fretta di solito ottiene il contrario di quello che serve.
Togliere l'abitudine non sistema da sola una bocca già cambiata, ma evita che peggiori e a volte lascia che una parte si recuperi con la crescita. Guardo anche come respira il bambino: chi tiene la bocca aperta tutta la notte spesso ha una bocca stretta e il labbro che non copre gli incisivi. Quando sospetto un naso chiuso lo dico e consiglio ai genitori di farlo vedere a chi se ne occupa.
Denti sporgenti a Pistoia: le situazioni che vedo più spesso
A Pistoia la richiesta più frequente su questo tema arriva da genitori di bambini di sette o otto anni, con gli incisivi nuovi appena scesi e già in avanti. La frase è quasi sempre la stessa: si vedono troppo, e ho paura che se li rompa in cortile. Rispondo che la paura è sensata e che qualcosa si può fare, ma raramente tutto subito: a volte si parte, a volte si protegge e si segue la crescita. Metto per iscritto quello che ho visto, così a casa si rilegge con calma.
Nel Pistoiese ricevo anche adulti che convivono con i denti sporgenti da trent'anni e si sono convinti che non ci sia più niente da fare. Qualcuno arriva da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese; qualcuno ha portato l'apparecchio da ragazzo, ha perso la contenzione e ha visto gli incisivi tornare in avanti un po' per volta. A loro dico due cose: che da adulti si può lavorare, con tempi che valuto dopo la visita, e che il limite va detto all'inizio, non alla fine. Se la mandibola è molto arretrata lo dico subito e, quando la strada giusta è un'altra, indirizzo.
Chi arriva da Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese e Montemurlo concorda con la segreteria gli appuntamenti in orari comodi, concentrando visita e controlli quando è possibile. Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Ricevo su appuntamento presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci: la segreteria risponde al 0573 32937 e su WhatsApp negli orari di apertura.
Quando il trattamento denti sporgenti non è la scelta giusta?
Dire quando non si tratta subito fa parte del lavoro.
- Sporgenza piccola. Se il difetto è minimo e stabile, si controlla e basta.
- Solo denti da latte. Nei più piccoli spesso si osserva: la bocca cambia ancora.
- Igiene da sistemare. Con gengive infiammate e molta placca gli attacchi aspettano.
- Ossa molto diverse. Se la discrepanza è marcata l'ortodonzia da sola non basta: lo dico e indirizzo.
- Nessuna voglia. Un ragazzo costretto non collabora: preferisco rivederlo quando la richiesta è sua.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1La visita. Ascolto il motivo, guardo denti, profilo e labbro, e dico se c'è un rischio.
- 2La cura. Quando serve propongo un percorso: in genere dura fra dodici e ventiquattro mesi.
- 3I controlli. Controlli ogni quattro-otto settimane; alla fine la contenzione, tutte le notti nel primo anno.
Chiama lo 0573 32937 (rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Un trattamento ortodontico ha un costo complessivo scritto nel piano prima di iniziare, suddiviso in fasi (apparecchio, controlli, contenzione): così sai in anticipo il totale e quando si paga ciascuna parte.
Il piano di cura è scritto e ti viene consegnato dopo la visita, prima di qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende, in quante fasi si svolge e cosa succede se il percorso cambia strada.
Per i trattamenti che si sviluppano in mesi, come l'ortodonzia, il pagamento segue le fasi del lavoro, secondo quanto concordato con la segreteria prima di iniziare. Si paga con carta, bancomat o bonifico; per ogni pagamento viene emessa fattura.
Le cure odontoiatriche e ortodontiche sono spese sanitarie: la fattura serve per la detrazione nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole in vigore, anche quando il paziente è un minore a carico.
- Piano scritto. Consegnato dopo la visita, con le alternative possibili e i tempi previsti.
- Pagamento per fasi. Concordato con la segreteria prima di iniziare, sulla base del piano.
- Fattura per ogni pagamento. Spesa sanitaria detraibile secondo le regole in vigore.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia
Recensioni Google della struttura odontoiatrica in cui la dottoressa riceve (Studio Dentistico Palandri e Spinicci), riportate alla lettera. Riguardano lo studio nel suo insieme, non necessariamente l’ortodonzia o le cure dei bambini.
Vengo in questo studio dal 1996, ho sempre fatto impianti e lavori importanti mi trovo molto bene perché hanno sempre fatto un lavoro preciso e mi hanno fatto passare la Paura del dentista non ho mai patito dolore, mani d'oro veramente. Attenzione al paziente massima infatti dopo ogni intervento il dottore mi chiamava a casa la sera per sapere come stessi, non credo facciano ovunque così Se avete paura affidatevi tranquillamente. Le ragazze sono tutte disponibili e bravissime!!!
Ottimo studio. Ambiente molto professionale, e tutto il personale è cortese e preparato. Mi sono trovato benissimo e tornerò sicuramente.
Gentili, predisposti ad ascoltare il paziente e molto professionali. Tutti quanti al Top, dai medici alle assistenti. Uno studio dentistico super consigliato
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare un trattamento: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: denti sporgenti a Pistoia
1. I denti sporgenti si possono sistemare senza apparecchio?
Gli esercizi e la buona volontà non spostano un dente: per cambiare inclinazione serve una forza applicata nel tempo, quindi attacchi o mascherine. Togliere un'abitudine, come il dito in bocca, serve molto: di norma impedisce che la situazione peggiori e a volte lascia recuperare qualcosa durante la crescita. Il resto si decide in visita.
2. A che età devo portare mio figlio se ha i denti in avanti?
In genere la prima visita di ortodonzia si fa intorno ai sei anni, quando scendono i primi incisivi permanenti; se vedete che sporgono, anche prima va bene. Non significa cominciare subito: nella maggior parte dei casi si osserva e si rivede il bambino ogni pochi mesi, segnando quello che cambia.
3. I denti sporgenti sono ereditari?
La forma delle ossa del viso si eredita in buona parte, e capita di vedere lo stesso profilo in un genitore e in un figlio. Non è una condanna: l'ereditarietà spiega la tendenza, non quello che si ottiene. In visita chiedo sempre come sono i denti in famiglia, perché aiuta a capire cosa aspettarmi dalla crescita.
4. Dopo l'apparecchio gli incisivi possono tornare in avanti?
Può succedere, soprattutto se si abbandona la contenzione. Per questo, di norma, alla fine metto un filo incollato dietro i denti e una mascherina da notte, tutte le notti nel primo anno e poi con la frequenza che stabilisco ai controlli. Se qualcosa si muove, meglio accorgersene presto che tardi.
5. A quarant'anni ha ancora senso trattare i denti sporgenti?
Sì, se gengive e osso stanno bene e la persona ha capito cosa può ottenere. Da adulti la crescita è finita, quindi si lavora sui denti: l'allineamento in genere cambia molto, il profilo molto poco. Lo spiego prima di cominciare, perché le aspettative sbagliate sono il motivo più frequente di delusione.
6. Serve togliere dei denti per far rientrare gli incisivi?
A volte sì, quando manca spazio e gli incisivi non possono rientrare in altro modo; a volte no, perché lo spazio si ricava in altre maniere. È una decisione che prendo con radiografie e modelli davanti, mai al telefono e mai alla prima occhiata, e che spiego insieme alle alternative.
7. Con le mascherine trasparenti i denti sporgenti si correggono?
In diversi casi sì, soprattutto quando il problema è l'inclinazione degli incisivi. Chiedono però costanza: di norma vanno portate venti-ventidue ore al giorno e cambiate ogni una o due settimane. Se il caso richiede forze diverse propongo gli attacchi, e lo dico senza giri di parole già in visita.
8. Mio figlio ha rotto un incisivo che sporgeva: cosa faccio adesso?
Chiamate lo studio in giornata e fate vedere il dente subito, anche se il bambino non ha male. Se un dente permanente è uscito del tutto, va conservato nel latte o nella saliva e visto nel più breve tempo possibile. Dopo un trauma servono controlli a distanza, perché la polpa può soffrire anche mesi dopo.
9. Il labbro inferiore peggiora i denti sporgenti?
Quando gli incisivi sporgono molto, il labbro tende a incastrarsi dietro di loro e a spingerli ancora un po'. È un circolo che si chiude su se stesso. Lo guardo sempre a bocca socchiusa e a riposo, e lo segno in cartella, perché cambia la fretta con cui conviene muoversi.
10. Quanto dura il trattamento quando gli incisivi sporgono molto?
Di norma un trattamento completo dura fra dodici e ventiquattro mesi, con controlli ogni quattro-otto settimane, ma la sporgenza iniziale non è l'unico fattore: contano l'età, la collaborazione e quanto spazio serve recuperare. Una stima la do dopo la visita e la riaggiusto strada facendo, se serve.
11. Chi segue il trattamento apparecchio fisso a Pistoia?
Dott.ssa Erika Schioppa, odontoiatra iscritta all'Albo degli Odontoiatri di Pistoia (n. 307), che nello studio si occupa di ortodonzia e di odontoiatria per i bambini insieme alla Dott.ssa Irene Bottacci: la visita, il piano e i controlli sono con lei, presso lo Studio Dentistico Palandri e Spinicci, in Via Niccolò Machiavelli 27. Direttore Sanitario della struttura: Dott. Pietro Palandri.
12. Come raggiungo lo studio di Pistoia se vengo da Quarrata o da Agliana?
Lo studio è in città, in Via Niccolò Machiavelli 27, raggiungibile in pochi minuti dalla stazione di Pistoia e dall'uscita Pistoia della A11, con parcheggio nelle vie vicine. Per chi viene da Quarrata, Agliana, Montale e Serravalle Pistoiese la segreteria fissa gli appuntamenti in orari comodi, e per i bambini di solito nel primo pomeriggio, fuori dall'orario di scuola.
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Ortodonzia a Pistoia
Studio Dentistico Dott.ri Palandri e Spinicci
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia (PT)
0573 32937 · WhatsApp 331 6607774
Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00
Direttore Sanitario: Dott. Pietro Palandri
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